Il progetto del nuovo tratto della Teramo-Mare torna al centro del confronto ambientale. Il WWF Abruzzo ha presentato ulteriori osservazioni ai ministeri competenti nell’ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale, ancora aperta, concentrandosi sul quarto lotto dell’infrastruttura e sugli effetti che l’opera potrebbe avere nella valle del basso Tordino.
La questione interessa da vicino il territorio teramano e la costa, compresa l’area di Giulianova, perché riguarda uno degli assi viari più importanti per i collegamenti tra l’interno della provincia e il litorale. Secondo l’associazione ambientalista, però, il tracciato proposto continuerebbe a presentare elementi di forte criticità, nonostante alcune modifiche introdotte rispetto alle ipotesi progettuali precedenti.
Le osservazioni inviate ai ministeri
Nel documento trasmesso al Ministero dell’Ambiente e al Ministero della Cultura, il WWF segnala problemi legati sia alla tutela del paesaggio sia alla conservazione degli ambienti naturali. L’associazione ritiene che l’intervento, così come impostato, possa aumentare la frammentazione degli habitat in un’area già segnata da infrastrutture, insediamenti e trasformazioni agricole e urbane.
Tra i punti richiamati figurano il consumo di nuovo suolo, il possibile peggioramento degli equilibri idrogeologici e l’impatto sul quadro paesaggistico del basso Tordino. Per gli ambientalisti, la realizzazione dell’opera rischierebbe di incidere in modo significativo su un contesto territoriale fragile, dove la pressione dell’attività umana è già elevata.
La richiesta di un percorso alternativo
Il WWF non si limita a esprimere contrarietà all’attuale configurazione del progetto. Nelle osservazioni depositate viene sollecitato lo studio di una soluzione diversa, capace di garantire il collegamento viario senza appesantire ulteriormente le aree naturali e senza incrementare il consumo di suolo.
L’associazione sostiene che una nuova valutazione del tracciato dovrebbe partire dalle criticità già presenti nella valle, cercando di ridurle invece di aggiungerne altre. Il nodo, dunque, non riguarda soltanto la costruzione di una strada, ma il modo in cui l’infrastruttura si inserirebbe in un territorio strategico per la mobilità provinciale e al tempo stesso sensibile dal punto di vista ambientale.
Il nodo della fascia fluviale del Tordino
Una delle questioni evidenziate riguarda la vicinanza al fiume Tordino. Secondo il WWF, una parte del percorso, indicata come asse 2, continuerebbe a ricadere nella fascia di tutela dei 150 metri dal corso d’acqua. Si tratta di un aspetto ritenuto delicato perché collegato alla salvaguardia dell’ambiente fluviale, degli ecosistemi connessi e del paesaggio che accompagna il fiume lungo il suo tratto verso la costa.
Il Tordino rappresenta un riferimento naturale importante per diversi comuni del Teramano e per l’area che si sviluppa verso Giulianova. Per questo, secondo gli ambientalisti, ogni intervento infrastrutturale nelle sue vicinanze dovrebbe essere valutato con particolare attenzione, anche alla luce dei possibili effetti cumulativi generati da opere già presenti o programmate.
Preoccupazioni per l’area di Coste Lanciano
Un altro passaggio considerato particolarmente sensibile riguarda la zona di Coste Lanciano, collocata nella parte iniziale del tracciato. In quest’area il progetto prevede la copertura di alcuni laghi artificiali e lo spostamento della fauna presente verso altri bacini d’acqua vicini.
Per il WWF questa soluzione presenta rischi sia per gli ambienti destinati a essere eliminati sia per quelli che dovrebbero ricevere le specie trasferite. L’associazione richiama la necessità di valutazioni scientifiche approfondite prima di procedere con operazioni di traslocazione di flora e fauna, ricordando che interventi di questo tipo possono alterare equilibri ecologici consolidati.
La posizione dell’associazione ambientalista si inserisce quindi nel percorso amministrativo ancora in corso. La Valutazione di impatto ambientale dovrà esaminare le osservazioni presentate e definire se il progetto, nella forma attuale, possa procedere o se siano necessari ulteriori approfondimenti e modifiche. La vicenda resta seguita con attenzione nel Teramano, dove il tema della Teramo-Mare incrocia esigenze di collegamento, sviluppo infrastrutturale e tutela del territorio.

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