La figura di Marco Verticelli è tornata al centro del dibattito pubblico a Roseto degli Abruzzi, in un incontro che ha unito memoria personale, storia politica abruzzese e riflessione sull’attualità. Alla Villa Comunale si è svolto l’appuntamento promosso dall’associazione culturale Enrico Berlinguer – Cultura e Politica Abruzzo, pensato per ricordare lo storico esponente della sinistra regionale, scomparso nell’aprile del 2023.
L’iniziativa, dal titolo Dove va il mondo, ha richiamato un pubblico numeroso e diversi rappresentanti del centrosinistra, del sindacato e dell’associazionismo. Tra gli interventi più attesi quello di Massimo D’Alema, già presidente del Consiglio, che ha concluso la serata con un ricordo personale e politico di Verticelli, legato a lui da un lungo percorso condiviso nelle diverse stagioni della sinistra italiana.
Un omaggio pubblico a un protagonista della sinistra abruzzese
L’incontro rosetano non è stato costruito come una semplice commemorazione, ma come un momento di confronto attorno all’eredità politica e umana di Verticelli. Nel corso della serata sono intervenute personalità che, a vario titolo, hanno attraversato esperienze amministrative, istituzionali e associative nel campo progressista.
Erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Chieti Giovanni Legnini, l’ex vicepresidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, il segretario provinciale dell’Anpi Pino Casalena ed Emanuela Loretone della Filcams nazionale. Presenze che hanno confermato il profilo trasversale di Verticelli all’interno del mondo della sinistra abruzzese, non solo come dirigente politico, ma anche come riferimento per relazioni, battaglie civili e impegno nei territori.
Per Roseto e per l’intera costa teramana, l’appuntamento ha rappresentato anche un’occasione per riportare al centro il ruolo svolto da alcune figure politiche regionali nella costruzione di percorsi collettivi, in una fase in cui il dibattito pubblico appare spesso frammentato e condizionato dalle emergenze del presente.
Il ricordo di D’Alema tra lealtà e impegno politico
Nel suo intervento, Massimo D’Alema ha ripercorso il legame con Marco Verticelli soffermandosi soprattutto sul tratto umano del dirigente abruzzese. L’ex premier ne ha richiamato la serietà, la riservatezza e la capacità di essere un punto fermo nei passaggi più complessi della vita politica. Un ricordo personale, ma inserito in una cornice più ampia: quella della storia della sinistra dal Partito comunista italiano alle trasformazioni degli anni Novanta, fino alle esperienze di governo.
D’Alema ha descritto Verticelli come una persona sulla quale si poteva contare, evidenziandone la fedeltà agli impegni assunti e la coerenza mantenuta nel tempo. Parole che hanno dato alla serata un tono intenso, rivolto non solo al passato, ma anche al significato che certe biografie politiche possono ancora avere per chi oggi si occupa di partecipazione, rappresentanza e amministrazione pubblica.
Dal ricordo alla riflessione sul presente
La seconda parte dell’intervento ha spostato l’attenzione sui temi nazionali e internazionali. Partendo dai valori legati alla tradizione politica di Enrico Berlinguer e dall’esperienza di Verticelli, D’Alema ha sviluppato una riflessione sul futuro del campo democratico e progressista in Italia.
In vista dei prossimi appuntamenti elettorali, l’ex presidente del Consiglio ha indicato come necessario un percorso unitario del centrosinistra, capace di costruire un’alternativa politica all’attuale maggioranza di centrodestra. Una prospettiva che, secondo D’Alema, richiede convergenza tra culture diverse, radicamento sociale e una proposta riconoscibile per il Paese.
Non è mancato un passaggio sul quadro internazionale, affrontato con toni particolarmente critici. D’Alema ha parlato delle tensioni che attraversano l’Occidente e della necessità di recuperare parole come dialogo, responsabilità e umanità nelle relazioni politiche globali. Un richiamo che ha collegato il titolo dell’incontro, Dove va il mondo, alla necessità di interrogarsi non solo sugli equilibri geopolitici, ma anche sulla qualità della democrazia e del confronto pubblico.
Una serata di confronto per Roseto e il territorio
L’appuntamento alla Villa Comunale ha così assunto un doppio significato: da un lato il tributo a Marco Verticelli, dall’altro una discussione sul ruolo della politica in una fase segnata da incertezze e cambiamenti profondi. Per il pubblico presente, l’incontro ha offerto l’occasione di ascoltare testimonianze e analisi legate alla storia della sinistra abruzzese, con uno sguardo rivolto anche alle sfide future.
Roseto degli Abruzzi si è confermata, ancora una volta, luogo di iniziative capaci di coinvolgere non solo la comunità locale, ma anche il più ampio territorio teramano, dove il confronto su memoria, partecipazione e prospettive politiche continua a trovare spazi di attenzione.


