Dopo i disagi causati dal movimento franoso a Silvi Paese, le attività scolastiche sono riprese per gli alunni della primaria e dell’infanzia che avevano dovuto lasciare l’edificio dichiarato non utilizzabile. Il Comune ha individuato soluzioni temporanee per consentire ai bambini di tornare in classe in sicurezza, con una nuova organizzazione che interessa anche la viabilità e il trasporto scolastico.
La situazione riguarda da vicino anche il territorio della costa teramana, dove i temi della sicurezza degli edifici pubblici e della continuità dei servizi restano centrali per molte famiglie, da Silvi fino agli altri centri vicini come Pineto, Giulianova e Roseto degli Abruzzi.
Nuove sedi per primaria e scuola dell’infanzia a Silvi
Gli alunni della scuola primaria che frequentavano il plesso reso inagibile sono stati trasferiti nella struttura Leonardo da Vinci, in zona Piomba. Per i bambini della scuola dell’infanzia Belfiore, invece, la soluzione individuata è il plesso Girotondino di via Roma. La riorganizzazione ha permesso di riattivare le lezioni negli ultimi giorni, dopo lo stop imposto dall’emergenza.
L’amministrazione comunale ha anche attivato il servizio di scuolabus per agevolare gli spostamenti delle famiglie verso le sedi provvisorie. Un supporto ritenuto necessario per limitare i disagi in una fase particolarmente delicata per studenti, docenti e genitori.
Interventi di messa in sicurezza nei plessi di via Roma
Parallelamente al trasferimento delle classi, sono stati eseguiti lavori e verifiche sugli edifici di via Roma destinati alla scuola dell’infanzia. Le strutture Girotondo e Girotondino sono state oggetto di interventi da parte del servizio manutentivo comunale, con l’obiettivo di ristabilire condizioni adeguate per la ripresa delle attività educative.
Alla base dell’emergenza ci sono stati il cedimento di una porzione del muro di cinta e la caduta di alberi di grandi dimensioni, criticità che hanno richiesto un’azione rapida sul fronte della sicurezza. Una volta completate le operazioni tecniche, i plessi sono tornati a essere fruibili.
Il punto del Comune sull’emergenza scuole
Il sindaco Andrea Scordella ha evidenziato il lavoro svolto dagli uffici comunali coinvolti, in particolare dai settori della pubblica istruzione e della manutenzione, sottolineando la risposta data in tempi stretti a una situazione complessa. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è stato quello di garantire continuità didattica e serenità alle famiglie, nonostante le difficoltà provocate dalla frana.
Nel lavoro di gestione dell’emergenza sono stati coinvolti anche gli assessori competenti, con il coordinamento delle attività necessarie per la sistemazione degli alunni e il ripristino delle condizioni di sicurezza nei plessi alternativi.
Verso il prossimo anno scolastico con moduli provvisori
Il Comune guarda già alla riapertura di settembre. In vista del nuovo anno scolastico, l’amministrazione sta lavorando per predisporre una sede temporanea destinata a ospitare bambini e insegnanti. La soluzione su cui si sta concentrando l’ente prevede l’utilizzo di moduli forniti con il supporto della Protezione Civile, già impiegati in altre emergenze simili.
Si tratta di una risposta ponte in attesa di una sistemazione più stabile, necessaria dopo l’inagibilità del plesso di Silvi Paese. La priorità resta quella di assicurare ambienti idonei e funzionali, evitando ulteriori interruzioni del servizio scolastico in un’area che, come altri centri del Teramano, si trova a fare i conti con la fragilità del territorio.







