Un incendio di vegetazione ha impegnato nel pomeriggio i soccorsi a Giulianova, in una zona non lontana dal centro abitato. Il rogo ha interessato un’area di circa quattro ettari con presenza di macchia mediterranea, rendendo necessario un intervento articolato per evitare che il fuoco potesse avvicinarsi ulteriormente alle abitazioni.
Le operazioni si sono concentrate soprattutto sul contenimento del fronte delle fiamme, in un contesto considerato delicato proprio per la vicinanza con la parte urbanizzata della città. Il lavoro di spegnimento è andato avanti con il coordinamento dei Vigili del Fuoco e il supporto di più squadre arrivate anche da altri presidi della provincia di Teramo.
Squadre da Roseto, Nereto e Teramo
Sul posto sono entrati in azione i Vigili del Fuoco dei distaccamenti di Roseto degli Abruzzi e Nereto, insieme a personale del comando provinciale di Teramo. L’obiettivo principale è stato quello di bloccare l’avanzata dell’incendio e mettere in sicurezza il perimetro più esposto, così da scongiurare un’estensione verso le aree abitate di Giulianova.
Con il passare delle ore il rogo è stato progressivamente circoscritto grazie all’azione combinata dei mezzi a terra e delle squadre operative impegnate lungo tutta la fascia coinvolta. Una volta ridotta l’intensità dell’incendio, gli operatori hanno avviato la bonifica della zona per individuare e spegnere eventuali punti ancora attivi.
In volo anche l’elicottero partito da Pescara
A rafforzare l’intervento è arrivato anche un elicottero del reparto volo dei Vigili del Fuoco di Pescara. Il velivolo ha effettuato numerosi lanci d’acqua sull’area colpita, contribuendo in modo decisivo a rallentare e contenere il propagarsi delle fiamme nelle ore più complesse dell’emergenza.
Il supporto aereo si è rivelato particolarmente utile per agire sui punti più difficili da raggiungere da terra e per accelerare le attività di controllo dell’incendio. L’azione congiunta tra squadre a terra e mezzo aereo ha permesso di impedire che il fuoco si allargasse oltre il perimetro già interessato.
Il contributo dei volontari AIB e della protezione civile
Accanto ai Vigili del Fuoco hanno operato anche diverse realtà del volontariato antincendio boschivo e della protezione civile del territorio. Hanno collaborato nelle fasi di spegnimento e nella successiva bonifica i volontari AIB dell’associazione Gran Sasso d’Italia, sezione di Mosciano Sant’Angelo, quelli dell’ANA di Atri, i volontari Nova di Città Sant’Angelo e il gruppo di protezione civile di Giulianova.
La presenza dei volontari ha consentito di rafforzare il presidio dell’area e di accelerare i controlli finali, indispensabili in questi casi per evitare riprese del fuoco. Al termine dell’intervento, la situazione è stata riportata sotto controllo senza che l’incendio raggiungesse il centro abitato.
Area messa in sicurezza dopo la bonifica
Dopo lo spegnimento, le squadre hanno proseguito con le verifiche sui terreni attraversati dal rogo, concentrandosi sui focolai residui e sulle zone più esposte a possibili riaccensioni. Un passaggio necessario, soprattutto in presenza di vegetazione secca e macchia mediterranea, per garantire condizioni di sicurezza nelle ore successive.
L’episodio riporta l’attenzione sul rischio incendi anche lungo la costa teramana, dove la vicinanza tra aree verdi e nuclei abitati impone interventi rapidi e coordinati. A Giulianova il tempestivo dispiegamento di uomini e mezzi ha evitato conseguenze più estese.


