Una uscita nelle campagne di Corropoli, iniziata come una normale ricerca di tartufi, si è trasformata in un episodio di cronaca che richiama l’attenzione anche nel resto della Val Vibrata e della provincia di Teramo. Un uomo del posto, accompagnato dal proprio cane addestrato, si trovava in una zona collinare del territorio comunale quando l’animale ha puntato un’area tra la vegetazione e ha iniziato a scavare con insistenza.

Pochi istanti dopo il cane ha riportato al proprietario tre involucri interrati, dall’aspetto insolito. A un primo sguardo potevano ricordare per forma e dimensioni qualcosa di simile a dei tartufi, ma il materiale e la consistenza hanno subito insospettito il cercatore, che ha preferito non toccare ulteriormente il contenuto e rivolgersi ai carabinieri.

Il ritrovamento nelle colline di Corropoli

La segnalazione è arrivata ai militari dell’Arma di Alba Adriatica, intervenuti sul posto per recuperare i tre pacchetti rinvenuti nel terreno. Gli accertamenti successivi hanno chiarito la natura del materiale: all’interno degli involucri era nascosta cocaina ad alta purezza.

Secondo quanto emerso, il quantitativo complessivo sequestrato è di 270 grammi, suddivisi in tre ovuli da circa 80 grammi ciascuno. La droga era stata confezionata in modo da resistere all’umidità del terreno e da restare occultata sottoterra.

Il sequestro dei carabinieri di Alba Adriatica

Dopo il recupero, la sostanza è stata portata in caserma per le verifiche del caso. Gli investigatori hanno quindi proceduto al sequestro del materiale, avviando gli approfondimenti per risalire a chi possa aver nascosto la cocaina nelle campagne corropolesi.

Il valore stimato sul mercato dello spaccio, una volta tagliata e suddivisa in dosi, sarebbe compreso tra 20mila e 25mila euro. Un dato che conferma la rilevanza del ritrovamento e il possibile collegamento con un circuito di distribuzione attivo sul territorio.

Indagini aperte sullo stupefacente nascosto

Restano ora da chiarire provenienza della sostanza, tempi dell’occultamento e destinatari del carico. Non è escluso che la zona fosse stata scelta come punto temporaneo di deposito, in attesa di un successivo recupero. Gli investigatori stanno verificando ogni elemento utile per ricostruire il percorso della droga e capire se vi siano collegamenti con altri episodi avvenuti tra la costa teramana e l’entroterra.

L’episodio ha suscitato attenzione anche fuori da Corropoli, perché mostra come aree agricole e collinari della provincia di Teramo possano essere utilizzate per nascondere sostanze stupefacenti. In questo caso, il comportamento del cane e la prontezza del proprietario nel contattare i carabinieri hanno permesso di far emergere un nascondiglio che altrimenti sarebbe potuto restare inosservato.