La conta dei danni provocati dalla violenta grandinata del 21 luglio nel Teramano si fa sempre più pesante. Le prime ricognizioni effettuate nei comuni maggiormente colpiti portano infatti a una valutazione complessiva che sfiora i 35 milioni di euro, mentre prosegue la raccolta delle segnalazioni da parte di cittadini, imprese e amministrazioni locali.

L’ondata di maltempo ha investito 17 comuni della provincia di Teramo. Tra le aree che hanno registrato le conseguenze più rilevanti ci sono soprattutto Teramo, Bellante e Castellalto, centri finiti al centro della supercella temporalesca che ha causato danni diffusi a edifici, mezzi, strutture produttive e immobili pubblici.

Teramo, oltre 300 segnalazioni già acquisite

Nel capoluogo gli uffici hanno raccolto 312 richieste, di cui 275 riferite a beni privati e 37 ad attività economiche e produttive. La stima complessiva per il territorio comunale supera i 10,4 milioni di euro.

Nel dettaglio, una quota riguarda il patrimonio pubblico, con 100 mila euro indicati per il tetto della scuola di Sant’Atto. Per i privati, i danni a strutture e infrastrutture sono stati quantificati in 2.834.966,76 euro, mentre i beni mobili registrati arrivano a 860.919,21 euro. Sul fronte delle imprese, il conto sale in modo significativo: 6.232.526,99 euro per strutture e infrastrutture, a cui si aggiungono 373.175 euro per beni, attrezzature e scorte.

Bellante e Castellalto tra i comuni più colpiti

La situazione più pesante, almeno sulla base delle prime verifiche, emerge a Bellante. Qui le segnalazioni arrivate agli uffici comunali sarebbero circa 1.200 e il valore economico dei danni supera i 20 milioni di euro, comprendendo sia le conseguenze subite dai privati sia quelle registrate sul patrimonio comunale.

A Castellalto, invece, sono state presentate 451 domande di risarcimento per un importo stimato attorno ai 4 milioni di euro. A questa cifra si sommano altri 455 mila euro relativi agli edifici comunali danneggiati. Tra le strutture coinvolte figurano una palestra, alcuni plessi scolastici e i pannelli solari installati in un impianto sportivo.

Verso la richiesta di calamità naturale

Le amministrazioni stanno predisponendo tutta la documentazione necessaria da trasmettere alla Regione Abruzzo. Sarà poi la Regione a valutare l’eventuale inoltro al Governo della richiesta per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, passaggio ritenuto centrale per cercare misure di sostegno a favore dei territori colpiti.

Il tema interessa da vicino anche molte realtà economiche della provincia di Teramo, comprese quelle che operano nell’area costiera e nei collegamenti con Giulianova e il resto del territorio teramano, dove l’attenzione resta alta sugli effetti indiretti del maltempo sull’economia locale.

La posizione della Cna sul sostegno pubblico

Sulla vicenda è intervenuta la Cna, a livello regionale e provinciale, sottolineando la necessità di un aiuto pubblico per affrontare una situazione ritenuta eccezionale. Secondo l’associazione, la dimensione dei danni conferma la gravità dell’evento atmosferico e impone una risposta rapida per famiglie, imprese e comuni.

La Cna evidenzia inoltre come le polizze catastrofali previste per le imprese, pur essendo un requisito importante per l’accesso a eventuali sostegni, non sarebbero comunque sufficienti a coprire integralmente un episodio di questa portata. Da qui la richiesta di un intervento istituzionale che possa garantire almeno un ristoro parziale.

Nel dibattito rientra anche il mancato via libera, in Consiglio regionale, a una proposta di stanziamento iniziale da 2 milioni di euro destinata ai territori colpiti dalla grandinata. L’emendamento, presentato dal consigliere regionale del Partito Democratico Dino Pepe e sottoscritto dai consiglieri del Patto per l’Abruzzo, era passato in commissione ma non ha ottenuto l’approvazione definitiva in Aula.

Secondo quanto spiegato in sede politica, la bocciatura sarebbe stata motivata dalla mancanza di un quadro definitivo sulla quantificazione complessiva dei danni. Intanto però la richiesta che arriva dal territorio resta chiara: accelerare i passaggi amministrativi per dare una risposta concreta a chi ha subito perdite importanti dopo il violento episodio di maltempo che ha colpito la provincia di Teramo.

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