Ricco di testimonianze architettoniche e storiche e famoso per la golosa Sagra del Baccalà, Sant’Omero è la località ideale per trascorrere un periodo di vacanza totalmente immersi in un’atmosfera suggestiva e molto accogliente: la sua posizione a pochi chilometri dal mare consente, inoltre, di raggiungere in breve tempo le località sul litorale e nei suoi dintorni è possibile fare bellissime escursioni nella natura a piedi, in mountain bike e a cavallo.

Un’origine molto lontana nel tempo

Situato su una collina, a poco più di 200 metri di altitudine, fa parte dei Comuni della Val Vibrata e fu feudo, tra gli altri, della famiglia degli Acquaviva. La sua storia ha inizio già a partire dall’epoca preistorica e questo lo rende uno dei luoghi più antichi del territorio. L’anno 1154, però, è quello in cui il suo nome appare per la prima volta.

L’itinerario storico

Sant’Omero è una località molto interessante dal punto di vista turistico. È, prima di tutto, una vera perla per chi ama visitare borghi caratteristici in cui respirare l’aria del passato a pieni polmoni, passeggiando tra le vie e le piazzette, circondati da palazzi e costruzioni storiche tra cui da sottolineare sono i resti del castello e delle mura di fortificazione.

Il monumento religioso da non far mancare nell’itinerario di visita è, sicuramente, la Chiesa di Santa Maria a Vico, che è situata poco fuori il borgo e che fa parte dei Monumenti Nazionali Italiani. La sua peculiarità è quella di essere considerata la chiesa più antica d’Abruzzo. Venne edificata, infatti, prima dell’anno 1000 e, grazie ad una serie di restauri che sono stati effettuati nel tempo, attualmente è integra e molto ben conservata. A pianta basilicale e lineare dal punto di vista della sua architettura, sembra sia sorta sulle fondamenta di un tempio dedicato al culto di Ercole e che risaliva all’epoca dell’Imperatore Traiano.

Nel centro del paese si trova, invece, la Chiesa di SS Maria dell’Annunziata, di stile barocco, al cui interno è possibile ammirare uno splendido organo.

Durante la passeggiata tra le belle vie del borgo si arriva alla piazzetta conosciuta come “Piazza Alvaro de Mendoza”. La sua particolarità è che, pur essendo in un luogo abbastanza nascosto, che si scopre solo quando ci si arriva, permette di ammirare il bellissimo panorama sulla valle da una sorta di piccolo balcone con ringhiera con cui è stata chiusa una delle sue due vie.

La “Via delle Pinciare”: percorso nella natura

Le “pinciare” sono delle antiche abitazioni situate nei dintorni di Sant’Omero che vennero costruite utilizzando terra cruda impastata solo con la paglia e con la pula.

La peculiare bellezza di queste costruzioni e quella dell’ambiente naturale circostante possono essere ammirati percorrendo la, cosiddetta, “Via delle Pinciare”.

Si tratta di uno splendido itinerario realizzato proprio per valorizzare l’offerta turistica locale e che si racconta con la visione di panorami suggestivi e affascinanti. Il percorso ha anche il vantaggio di essere molto agevole dal punto di vista della difficoltà, quindi è adatto a tutti. E’ possibile percorrerlo a piedi, a cavallo o in mountain bike.

Il paesaggio della “Strada delle Pinciare” è totalmente dominato dalla splendida cartolina della natura, che, soprattutto nella stagione estiva e in quella primaverile, si caratterizza con colori vivi e intensi.

In una di queste antiche costruzioni, inoltre, si trova anche quello che viene considerato il più antico frantoio d’Abruzzo e che risale al 1830.

La proposta enogastronomica

Baccalà con puntarelle

Negli ottimi ristoranti a conduzione famigliare di Sant’Omero vengono proposti gli squisiti piatti della cucina tradizionale realizzati con ingredienti genuini e dal gusto unico. Oltre alla zuppa di farro con funghi porcini, alla classica “chitarra con pallottine”, ai secondi piatti a base di carne di agnello o di cinghiale, vanno, naturalmente, sottolineate le tantissime proposte a base di baccalà.

Da questo punto di vista, la fantasia culinaria si esprime in modo davvero variegato. A Sant’Omero il baccalà viene cucinato in mille modi diversi e tutti golosissimi. Viene portato in tavola in cotture raffinate, come quella a vapore, oppure costruisce il condimento gustoso di diversi formati di pasta: dalla “chitarra” alle più semplici e sempre ottime linguine. La scelta è molto ampia anche per quanto riguarda i secondi piatti: dal baccalà fritto e in pastella a quello cotto alla griglia, al classico accompagnato con pomodori e patate o con funghi porcini, a Sant’Omero è davvero possibile scoprire tutte le sfumature del gusto di questo tipo di pesce!

La tradizionale “Sagra del baccalà”

Celebrata ogni anno verso la fine del mese di luglio, è un evento da non perdere e con cui, eventualmente, far coincidere il soggiorno di vacanza. In queste giornate si possono, infatti, degustare tantissime specialità preparate per l’occasione con tanta passione.

Il protagonista assoluto, il baccalà, viene interpretato con fantasia in ricette che offrono sempre un altissimo livello organolettico e, soprattutto, tanta golosità. Da scegliere in umido, fritto, arrosto e abbinato ad altri ottimi e genuini ingredienti: ogni piatto è davvero un momento di gioia per il palato e la sagra è un vanto per Sant’Omero anche dal punto di vista della partecipazione e dell’attrazione turistica.

Dove alloggiare

L’offerta ricettiva locale è curata, organizzata e varia. Questo permette di offrire la possibilità di fare una vacanza da adeguare alle proprie esigenze e ai diversi modi in cui si vuole vivere e godere la bellezza del borgo e del territorio circostante.

Oltre alla classica scelta tra hotel forniti di ottimi ristoranti al loro interno, ci sono le tipiche soluzioni dell’agriturismo e della country house, delle casa vacanza e dei comodissimi B&B.

Come arrivare

Se si viaggia in automobile e si percorre l’autostrada A14, si deve prendere l’uscita per Val Vibrata per, poi, proseguire sulla SP 259 fino ad arrivare a Corropoli e Nereto e prendere il bivio per Sant’Omero.

Se si percorre l’autostrada A24, si deve uscire a San Nicolò a Tordino e seguire le indicazioni verso la Val Vibrata e, quindi, le indicazioni verso Garrufo.

Se si preferisce viaggiare in treno, la stazioni a cui scendere sono quelle di Giulianova e di Alba Adriatica per, poi, proseguire con le autolinee locali.

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