Sul suo territorio ci sono ben due centri storici antichi, mentre un altro insediamento, Castelnuovo al Vomano, risale agli anni Cinquanta: località molto ricca dal punto di vista delle testimonianze architettonico-monumentali, Castellalto fa parte della Comunità Montana del Vomano, Fino e Piomba.

Storia di Castellalto

Da alcuni ritrovamenti archeologici, tra i quali va ricordato quello del pregiato bronzetto di Ercole rinvenuto nel 1987, è noto che le origini di quest’area possono essere riferite al periodo situato tra il 200 e il 100 a.C., ossia in un arco di tempo che riporta alle prime occupazioni italiche e romane.

Il borgo di Castelbasso – oggi frazione di Castellalto – nasce in epoca altomedievale e nel secolo XV° fu sottoposto al dominio dei Duchi d’Acquaviva. Nell’Ottocento ebbe, invece, origine Castellalto (quello che oggi è, quindi, il secondo centro storico locale), mentre Castelnuovo sul Vomano è stato edificato a partire dagli anni Cinquanta.

Tra centro, frazioni e dintorni

Il percorso turistico di Castellalto è particolare e piuttosto variegato, considerando non solo i due centri storici, ma anche la grande quantità di frazioni che ne fanno parte. Tra queste ricordiamo Guzzano, località che un tempo era di proprietà degli Acquaviva; San Gervasio con la sua antichissima Chiesa omonima e fino alla frazione di Villa Torre dove si trova una Chiesa dedicata all’Arcangelo Michele.
I dintorni sono pure molto interessanti dal punto di vista architettonico-religioso e si possono scoprire organizzando gite in località come Atri, dove ammirare la cattedrale, oppure Morro d’Oro dove si trova la bella Abbazia di Santa Maria di Propezzano.

Castelbasso

Il borgo di Castelbasso, che in antichità era di proprietà dei monaci benedettini, è caratterizzato dalle tipiche mura fortificate con i torrioni. È il luogo perfetto per chi vuole immergersi nel fascino del passato e ammirare il panorama suggestivo di un ambiente ricco di costruzioni antiche e che viene disegnato dai vicoli con i loro scorci pittoreschi.

Nella zona abitata si entra attraversando le due porte cittadine. Di queste, la Porta situata a Sud è di stile rinascimentale e ha due arcate arricchite dal disegno di una merlatura, mentre la Porta Est ha un arco a tutto sesto.

La prima tappa consigliata è quella alla Chiesa dei SS. Pietro e Andrea Apostoli. Si tratta di una costruzione di stile romanico che risale al 1338 e che ha la tipica copertura a capanna. Al di sopra del suo portale si trova un altorilievo con le immagini della Madonna e il Bambino. All’interno ci sono un fonte battesimale che risale al 1589, un organo e alcune tele particolarmente notevoli che sono state realizzate nel XVII e nel XVIII secolo. Sono da sottolineare, inoltre, anche alcuni palazzi residenziali, tra cui Palazzo Clemente che è tutelato dal Ministero dei Beni Culturali.

Castellalto

Degna di nota è la Chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista, al cui interno si possono ammirare degli stucchi decorativi e un organo a canne. Nel percorso turistico di Castellalto va ricordato, oltre a Palazzo Marinucci, anche Palazzo Tosi, che risale al Cinquecento, sulla cui facciata si trova lo stemma della famiglia dei Duchi di Acquaviva che rappresenta l’immagine di un leone.

Al di fuori del centro abitato si trova la Chiesa di Santa Maria degli Angeli: l’edificio ha un campanile a vela dove sono sistemate tre campane; di questa una, precisamente quella inferiore, ha una dimensione più grande delle altre due.

Particolarmente suggestiva, inoltre, è la visione del casale della famiglia Della Monica, situato a Feudo Alto, una delle sue frazioni. Questa antica abitazione, in seguito ad un restauro avvenuto negli anni Novanta, ha un aspetto che, esteticamente, sembra ricordare un castello, sia pure di piccole dimensioni. Al suo interno, situata in uno spazio della corte, c’è anche una piccola chiesa.

La proposta enogastronomica

Dal punto di vista gastronomico, nei ristoranti del borgo e in quelli degli agriturismo si possono gustare, prima di tutto, le ricette della tradizione abruzzese completate dall’ottimo vino locale. Non mancano, però, anche proposte di menu particolarmente creativi o che fanno riferimento alla cucina internazionale.

I piatti che permettono di conoscere il gusto e i profumi del luogo appartengono, naturalmente, alla classica tradizione teramana. La loro riconosciuta bontà viene garantita e ulteriormente valorizzata dall’utilizzazione di ingredienti di prima scelta e a chilometro zero che nel caso degli agriturismo arrivano spesso direttamente dalle loro coltivazioni.

Il menu vede protagoniste specialità come le “scrippelle mbusse”, la pasta alla chitarra, le ottime minestre di legumi e verdure, le sfiziose mazzarelle, l’intensità della carne di agnello con cottura alla griglia. Una delle ricette più apprezzate è, senza dubbio, quella del “tacchino alla canzanese”, pietanza famosissima anche a livello internazionale e che trae le sue origini proprio dalla vicina località di Canzano.

Dove alloggiare

A disposizione della richiesta turistica ci sono molte soluzioni diverse dedicate a risolvere ogni esigenza e che permettono di vivere un periodo di vacanza comodo e a contatto con la bellezza storica e naturale che questa località è in grado di offrire.

Dalla dinamicità del B&B al classico hotel, è sempre garantito un soggiorno confortevole e spesso arricchito dall’organizzazione di serate a tema o di escursioni nelle località vicine che rendono la vacanza più divertente.

Chi desidera alloggiare in un ambiente che possa offrire, oltre al comfort, anche la possibilità di godere del bellissimo panorama del paesaggio circostante, trova la migliore soluzione scegliendo tra gli agriturismo situati nei dintorni. In queste strutture ricettive le giornate trascorrono in pieno relax gustando la buona cucina e con la possibilità di usufruire della piscina o di campi di tennis, mentre ai più piccoli è riservato uno spazio adeguato per il gioco.

Come arrivare

Chi parte da Nord deve prendere l’autostrada A14 in direzione Ancona con uscita a Teramo/Giulianova/Mosciano Sant’Angelo, prendere la SS80 in direzione di Teramo con uscita a Castellalto/Bellante per, poi, proseguire verso Castellalto.

Chi parte da Sud deve prendere l’autostrada A14 in direzione Pescara con uscita a Teramo/Giulianova/Mosciano Sant’Angelo, prendere la SS80 in direzione di Teramo con uscita a Castellalto/Bellante per, poi, proseguire verso Castellalto.

Per chi viaggia in treno la stazione di arrivo di riferimento è quella di Castellalto/Canzano.

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