Fine settimana dedicato alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico abruzzese con le Giornate FAI d’Autunno, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre. In tutta la regione sono state organizzate 32 aperture straordinarie distribuite in 12 centri, tra edifici solitamente non visitabili, percorsi nei borghi, testimonianze di artigianato e itinerari immersi nella natura.
Anche per chi parte da Giulianova e dalla costa teramana, l’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per raggiungere luoghi dell’entroterra e conoscere siti meno noti del territorio regionale, accompagnati dai volontari del Fondo per l’Ambiente Italiano e dagli Apprendisti Ciceroni, gli studenti coinvolti nei percorsi di visita.
Le tappe in provincia di Teramo
Nel Teramano l’attenzione si concentra su Tossicia e sulla frazione di Chiarino, dove il programma mette al centro la lavorazione del rame e il legame tra manualità e identità locale. A questo si aggiungono i dipinti murali di Azzinano, altro elemento di richiamo per chi vuole approfondire la storia culturale dell’area.
Un secondo itinerario riguarda Colledara, con visite a Palazzo Petrilli, a Ornano Grande, e alla casa dello scrittore Fedele Romani. Si tratta di aperture che puntano a valorizzare beni spesso fuori dai circuiti più frequentati, ma importanti per leggere il patrimonio storico della provincia di Teramo.
Un programma diffuso tra borghi, architettura e paesaggio
L’iniziativa coinvolge anche altre zone dell’Abruzzo con percorsi molto diversi tra loro. In provincia dell’Aquila sono previsti appuntamenti a Villalago, L’Aquila, Celano e Capistrello, con proposte che spaziano dall’urbanistica del Novecento ai contesti naturalistici e religiosi. Nel Pescarese, Bussi sul Tirino apre diversi luoghi di interesse tra architetture storiche e itinerari lungo il fiume.
Nel Chietino il calendario comprende, tra gli altri, Bomba, Pennapiedimonte, Montazzoli, Castiglione Messer Marino e Giuliano Teatino. Qui le visite toccheranno cantine, palazzi, musei etnografici, sentieri e perfino un impianto eolico, in una lettura ampia del territorio che unisce storia, lavoro e trasformazioni contemporanee.
Visite con volontari e studenti
Uno degli aspetti centrali delle Giornate FAI resta la formula delle visite guidate curate da volontari e ragazzi delle scuole. Gli Apprendisti Ciceroni affiancheranno infatti l’organizzazione nei diversi siti, contribuendo a raccontare ai visitatori il valore dei luoghi aperti per l’occasione.
L’edizione 2026 dedica inoltre uno spazio particolare alle produzioni identitarie e ai saperi locali, con attenzione al Made in Italy, agli antichi mestieri e alle tradizioni tramandate nei paesi abruzzesi. Un taglio che rende il programma interessante anche per chi, dalla costa di Giulianova, Roseto o Tortoreto, sceglie una gita culturale nell’interno durante il weekend.
Come partecipare alle aperture
Per accedere ai siti è previsto un contributo libero a sostegno delle attività del FAI. In molti casi non occorre prenotare in anticipo: l’ingresso avverrà fino al completamento dei gruppi di visita disponibili. Proprio per questo, soprattutto nelle tappe più richieste, è consigliabile presentarsi con un certo anticipo.
Le Giornate FAI d’Autunno si confermano così come uno degli appuntamenti più attesi da chi ama conoscere da vicino il patrimonio diffuso dell’Abruzzo, con proposte che interessano anche il pubblico della provincia di Teramo e della costa teramana.

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