Con l’avvio della stagione autunnale dei teatri abruzzesi torna in cartellone anche il Florian Metateatro di Pescara, realtà seguita da vicino pure dal pubblico della costa teramana, da Giulianova a Roseto degli Abruzzi, che guarda con interesse alle proposte culturali del versante adriatico regionale. Il nuovo ciclo di appuntamenti prende il via al Florian Espace di via Valle Roveto con una programmazione che mette insieme drammaturgia contemporanea, riletture dei classici e progetti dedicati ai temi sociali.

La stagione si apre con una rilettura di Pirandello

Il primo spettacolo in programma è La patente – U’ picciu, lavoro interpretato da Fulvio Cauteruccio con Massimo Bevilacqua e Flavia Pezzo per la Compagnia Krypton. La messa in scena riprende il testo pirandelliano riportandolo nel presente, dove superstizione, emarginazione e pregiudizio si confrontano con questioni attuali, fino a incrociare anche il tema dell’intelligenza artificiale.

Al centro resta la figura di Chiarchiaro, marchiato dalla fama di portatore di sfortuna e costretto a fare i conti con la violenza delle etichette sociali. Lo spettacolo propone così una riflessione sul peso dello stigma e sulla possibilità di trasformare un’accusa in una forma di riscatto. L’appuntamento inaugurale è fissato alle 20.45 negli spazi del teatro pescarese.

Due serate per Processo all’esistenza

Nei giorni 9 e 10 ottobre, sempre con inizio alle 20.45, il cartellone proseguirà con Processo all’esistenza, primo studio, progetto firmato da Emanuele D’Errico e Federica Carruba Toscano. D’Errico cura regia, drammaturgia e interpretazione di un lavoro che attraversa le principali fasi della vita, dalla famiglia alla religione, fino all’amore e alla morte.

La costruzione scenica si sviluppa come una sorta di tribunale interiore, in cui l’attore porta sotto esame la propria esperienza e chiama in causa direttamente anche il pubblico. Il linguaggio scelto unisce parola poetica e musica elettronica originale, in un equilibrio tra performance e ricerca sonora. La produzione coinvolge la compagnia Putéca Celidònia di Napoli e si inserisce in una rete di sostegni artistici e residenze che comprende anche il progetto Oikos del Florian.

L’idea nasce dal confronto con il Poetry Slam, formula nella quale i testi vengono proposti davanti agli spettatori e sottoposti al loro giudizio. Da qui prende forma una riflessione sulla tensione tra il desiderio di essere ascoltati e la paura del verdetto, tema che diventa uno degli assi portanti dello spettacolo.

A novembre uno spettacolo contro la violenza di genere

Il 14 novembre, alle 19, la programmazione ospiterà anche Tutto troppo, inserito nel percorso Declinazioni contro la violenza di genere. Il lavoro prende spunto dalla vicenda di Paolina Giorgi, nome d’arte di Francesca Chiodi, attrice originaria dell’Aquila uccisa nel 1911 dall’ex compagno.

La sua storia, segnata dal desiderio di emancipazione e dalla volontà di sottrarsi ai ruoli imposti, viene riletta attraverso movimento scenico, danza e performance. La regia è di Monica Ciarcelluti, in scena Mariangela Celi, Olga Merlini e Anna Pieramico. La produzione è di Arterie Theater e Florian Metateatro, con il supporto del progetto Oikos e il patrocinio dell’Osservatorio regionale della Legalità.

Un cartellone che può interessare anche il Teramano

Pur trattandosi di una rassegna ospitata a Pescara, il programma può richiamare l’attenzione anche degli appassionati di teatro della provincia di Teramo, compresi i lettori di Giulianova e della costa teramana, abituati a muoversi tra le principali proposte culturali dell’Abruzzo. Il Florian conferma infatti una linea artistica attenta sia ai classici riletti in chiave contemporanea sia ai temi civili e ai nuovi linguaggi della scena.

Il cartellone proseguirà nei mesi successivi con ulteriori appuntamenti già annunciati dal teatro, all’interno di una stagione che punta a mantenere vivo il dialogo tra ricerca, scrittura scenica e questioni del presente.

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