Nuovo cartellone a Pescara per il Teatro Immediato, che presenta la stagione 2026-2027 della rassegna La cultura dei legami, appuntamento ormai consolidato nel panorama regionale e seguito anche da spettatori del Teramano, da Giulianova alla costa. Il filo conduttore scelto per quest’anno è I primi e gli ultimi, tema che accompagnerà spettacoli, musica, cinema e incontri lungo un percorso pensato per interrogare il pubblico sulle fragilità, sulle periferie umane e sui rapporti che tengono insieme una comunità.
Una stagione tra teatro, lirica e cinema
La programmazione, curata dal Teatro Immediato APS nella sede di via Pietro Nenni, raggiunge la dodicesima edizione della rassegna ideata e diretta da Edoardo Oliva. Il progetto mantiene una linea riconoscibile: mettere in dialogo linguaggi diversi e proporre opere capaci di affrontare temi sociali, civili e culturali senza rinunciare alla dimensione artistica.
L’apertura è fissata per venerdì 9 e sabato 10 ottobre con Tosca sul Tevere, rilettura in forma cameristica dell’opera di Puccini firmata dal maestro Sergio Oliva. L’allestimento punta su un contesto raccolto e su un accompagnamento pianistico capace di esaltare l’intensità del titolo lirico.
I principali appuntamenti in cartellone
Nel mese di novembre spazio a due proposte molto diverse tra loro. Il 15 novembre arriverà Storie taciute, lavoro scritto e diretto da Flavia Valoppi, dedicato alle donne friulane durante la Prima guerra mondiale, tra privazioni, sostegno reciproco e capacità di resistere. Il 29 novembre sarà invece la volta di Il ciclista incatenato. Storia di Vito Taccone, monologo con Ariele Vincenti che riporta al centro la figura del campione abruzzese conosciuto come il Camoscio d’Abruzzo.
Con l’inizio del 2027 il cartellone proseguirà dal 28 al 31 gennaio con Parloquindimento, spettacolo satirico scritto e interpretato da Ezio Budini. A febbraio, il 28, sarà proposto Papà ombra, scritto e diretto da Emanuele Morgese e portato in scena da Stefano Dionisi, lavoro che affronta il tema della paternità negata e delle difficoltà vissute da molti padri separati.
Tra gli appuntamenti di maggiore impatto civile figura KR70M16 – Naufrago senza nome, in programma il 19 marzo, opera di Saverio La Ruina ispirata alla tragedia di Cutro. Ad aprile sono previsti Il palazzo, monologo scritto e interpretato da Fabrizio Paluzzi, e L’ultimo boulevard, in scena il 18 aprile, spettacolo costruito tra parola teatrale e sonorità jazz. La chiusura della parte teatrale è affidata a Santo Pertini, previsto il 7 maggio, scritto e diretto da Antonio Tucci e dedicato alla figura dell’ex presidente della Repubblica.
Il tema scelto per il 2026-2027
Il nucleo della stagione ruota attorno a uno sguardo rivolto a chi resta ai margini, a chi viene dimenticato o osservato solo superficialmente. L’idea è quella di utilizzare la scena, la musica e il cinema per rimettere al centro relazioni, differenze e passaggi tra mondi spesso lontani: individuo e collettività, centro e periferia, memoria e presente, generazioni e culture diverse.
Si tratta di un’impostazione che negli anni ha caratterizzato la rassegna pescarese e che può rappresentare un richiamo anche per il pubblico della provincia di Teramo, interessato a proposte culturali capaci di unire approfondimento e qualità artistica in un contesto di prossimità territoriale.
Cinque proiezioni accompagneranno la rassegna
Accanto agli spettacoli dal vivo resta confermato anche lo spazio per il cinema, con cinque film inseriti nel programma. Le proiezioni annunciate sono Brutti, sporchi e cattivi il 25 ottobre, Il servo il 13 dicembre, Il mio giardino persiano il 17 gennaio, The Dead – Gente di Dublino il 14 febbraio e La rabbia giovane il 12 marzo.
La nuova stagione del Teatro Immediato si presenta dunque come un calendario articolato, costruito su più registri espressivi e su una forte attenzione ai temi sociali. Un’offerta culturale che, pur avendo sede a Pescara, si inserisce in un circuito di interesse più ampio per tutto l’Abruzzo adriatico, compreso il territorio di Giulianova e della costa teramana.
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