Settimana di verifiche serrate sulla filiera del pesce anche lungo la costa teramana, con un intervento di rilievo a Roseto degli Abruzzi dove la Guardia Costiera ha intercettato circa due tonnellate di vongole conservate in modo irregolare all’interno di un mezzo frigorifero impiegato abusivamente come deposito. Il prodotto, ancora vivo al momento dell’accertamento, è stato successivamente reimmesso in mare.

L’operazione rientra in una campagna coordinata a livello di area pesca e svolta nell’ambito delle direttive nazionali del Corpo delle Capitanerie di porto. I controlli si sono concentrati su tutta la catena che porta il pescato dai luoghi di cattura fino alla vendita al consumatore, con effetti che interessano da vicino anche i mercati e le attività della costa teramana, compreso il comprensorio di Giulianova.

Il controllo più importante nel Teramano

L’episodio più significativo è stato registrato proprio a Roseto, dove il personale dell’Ufficio locale marittimo ha individuato il carico di molluschi bivalvi custodito in un automezzo frigorifero utilizzato come punto di stoccaggio non autorizzato. Durante l’ispezione sono emerse violazioni legate alla rintracciabilità del prodotto e alle informazioni obbligatorie da riportare in etichetta, elementi centrali per la sicurezza alimentare e per la corretta commercializzazione del pescato.

La presenza di vongole vive ha consentito di procedere con la restituzione in mare, evitando la distruzione del prodotto. Si tratta di un passaggio importante sia sul piano ambientale sia su quello della tutela della risorsa ittica.

Sette giorni di verifiche tra pesca, trasporto e vendita

Nel corso dell’attività ispettiva, sviluppata nell’arco di più giorni, sono stati effettuati circa 80 controlli complessivi. Il bilancio parla di sanzioni amministrative per un totale di 45mila euro, di 2.200 chilogrammi di prodotti ittici sequestrati e del sequestro di sette attrezzi da pesca.

Le verifiche hanno interessato imbarcazioni professionali, attività di pesca sportiva e ricreativa, fasi di sbarco, pontili per unità da diporto e mezzi adibiti al trasporto del pescato. L’azione di controllo è poi proseguita nei punti di commercializzazione: grande distribuzione, pescherie, ambulanti, grossisti, centri di spedizione di molluschi e pubblici esercizi.

Tutela del consumatore e regole per gli operatori

L’obiettivo dichiarato è fermare le irregolarità prima che il prodotto arrivi sulle tavole, garantendo al tempo stesso condizioni eque per le imprese che lavorano nel rispetto delle norme. I controlli riguardano infatti non solo gli aspetti sanitari, ma anche il rispetto delle disposizioni su taglie minime, modalità di conservazione, provenienza, trasporto e vendita.

Per un territorio costiero come quello teramano, dove la filiera ittica rappresenta un comparto economico significativo e dove i mercati del pesce hanno un ruolo importante anche per città come Giulianova, la vigilanza assume un valore particolare. Le attività annunciate dalla Guardia Costiera proseguiranno anche nelle prossime settimane, con l’intento di contrastare pratiche illecite e difendere sia l’ambiente marino sia la trasparenza del mercato.

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