Un tentativo di raggiro ai danni di un uomo molto anziano è stato bloccato a Teramo grazie all’intervento dei carabinieri, impegnati in controlli mirati dopo altri episodi segnalati in città. Due persone sono state fermate mentre stavano per presentarsi all’abitazione della vittima, convinta poco prima al telefono di dover consegnare oggetti preziosi per presunti accertamenti legati a una serie di rapine.

La vicenda richiama l’attenzione anche sul territorio della costa teramana e di Giulianova, dove il tema delle truffe agli anziani resta particolarmente sentito e dove le forze dell’ordine raccomandano da tempo la massima prudenza di fronte a telefonate sospette e richieste anomale.

La telefonata e il tentativo di farsi consegnare l’oro

Secondo quanto ricostruito, il pensionato teramano, oltre gli ottant’anni, avrebbe ricevuto una chiamata sul telefono di casa da parte di un uomo che si sarebbe qualificato come appartenente all’Arma. Il falso interlocutore gli avrebbe spiegato che un’auto intestata all’anziano sarebbe stata utilizzata durante alcune rapine e che, per questo motivo, era necessario controllare i beni in oro custoditi nell’abitazione per verificare l’eventuale presenza di refurtiva.

All’uomo sarebbe stato quindi chiesto di raccogliere gioielli e preziosi in un sacchetto, in attesa del passaggio di due sedicenti carabinieri. Un copione purtroppo già noto nelle cronache, costruito per sfruttare paura e confusione, soprattutto nelle persone più fragili.

L’intervento dei carabinieri a Teramo

Proprio in quelle ore una pattuglia del Radiomobile stava effettuando un servizio di perlustrazione, avviato in seguito ad altri tentativi di truffa registrati nel corso della mattinata. Alla vista dei militari, l’anziano avrebbe riferito quanto stava accadendo, permettendo così un intervento immediato.

Dopo aver rassicurato la vittima, i carabinieri hanno predisposto un servizio di osservazione con personale in abiti civili. Poco dopo, nei pressi della casa, è arrivata un’auto dalla quale sono scese due persone dirette verso l’ingresso dell’abitazione. I due sono stati fermati prima che potessero portare a termine il piano.

Sequestri e provvedimenti dell’autorità giudiziaria

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati il veicolo utilizzato, risultato noleggiato, e i telefoni cellulari in possesso degli indagati. Per entrambi è scattato l’arresto con l’accusa legata alla tentata truffa.

Nella stessa giornata i due sono comparsi davanti al giudice del Tribunale di Teramo. Dopo la convalida del fermo, è stata applicata la misura dell’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza, con il divieto di uscire nelle ore notturne, dalle 20 alle 7.

Accertamenti in corso su altri episodi

L’attività investigativa prosegue ora per verificare se i due possano essere collegati ad altri tentativi messi a segno a Teramo nelle stesse ore o ad analoghi casi avvenuti nei giorni precedenti anche in aree vicine della provincia e oltre.

In aggiunta, su richiesta dei carabinieri, il questore della provincia di Teramo ha emesso nei loro confronti un provvedimento di prevenzione con divieto di ritorno nel territorio comunale per quattro anni.

Il caso riporta al centro il tema della prevenzione. Le forze dell’ordine ricordano di non consegnare mai denaro, gioielli o altri beni a sconosciuti e di contattare subito il 112 in presenza di telefonate che fanno leva su incidenti, indagini o presunti controlli urgenti. Un’indicazione utile anche per famiglie e caregiver di Giulianova e degli altri centri del Teramano, chiamati a informare soprattutto le persone anziane sui metodi più frequenti usati dai truffatori.