Il tema della gestione di Poliservice torna al centro del dibattito in Val Vibrata. Da Controguerra arriva una presa di posizione che richiama l’attenzione sulla necessità di garantire piena trasparenza nella lettura del bilancio e, soprattutto, di salvaguardare gli interessi dei Comuni coinvolti.
A intervenire è Mauro Scarpantonio, vicesindaco di Controguerra e componente della giunta dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata, che in una nota ha voluto soffermarsi su alcuni passaggi ritenuti decisivi alla luce della situazione che riguarda la società partecipata.
La posizione espressa da Controguerra
Nel suo intervento, Scarpantonio ha ribadito che ogni valutazione su Poliservice deve partire da due principi considerati prioritari: la massima chiarezza sugli atti contabili e la tutela delle amministrazioni comunali che fanno riferimento al servizio. Il richiamo è quello a un percorso leggibile, fondato su dati comprensibili e su decisioni assunte senza zone d’ombra.
Il rappresentante istituzionale di Controguerra ha evidenziato l’opportunità di fare piena luce sugli aspetti che stanno accompagnando questa fase, con l’obiettivo di mettere gli enti locali nelle condizioni di conoscere con precisione il quadro complessivo e le eventuali ricadute.
Un tema che interessa l’intera Val Vibrata
La questione non riguarda soltanto un singolo Comune, ma coinvolge l’intero territorio vibratiano, dove il ruolo delle società partecipate è strettamente collegato all’organizzazione di servizi di interesse pubblico. Per questo il confronto su Poliservice viene seguito con attenzione anche fuori da Controguerra, in una zona che confina con la costa teramana e che ha rapporti continui con i centri maggiori della provincia di Teramo.
Il riferimento alla difesa dei Comuni assume quindi un valore più ampio: significa preservare la capacità degli enti di programmare, gestire risorse e affrontare eventuali passaggi delicati senza ripercussioni non chiarite in anticipo.
Il nodo della trasparenza amministrativa
Nel documento diffuso, il punto centrale resta quello della trasparenza. Scarpantonio chiede infatti che ogni passaggio venga affrontato in modo lineare e verificabile, così da evitare incertezze in una materia che tocca direttamente la sfera amministrativa e finanziaria degli enti pubblici.
La richiesta è quella di un quadro definito, utile a comprendere la situazione attuale e gli sviluppi successivi. In sostanza, il messaggio lanciato dal vicesindaco di Controguerra è che la gestione di una partita così delicata debba essere affrontata mettendo al primo posto l’interesse pubblico.
Attesa per gli sviluppi
Il confronto su Poliservice resta dunque aperto e destinato a proseguire nelle sedi istituzionali. L’intervento proveniente dalla Val Vibrata aggiunge un ulteriore elemento al dibattito, ponendo l’accento sulla necessità di un approfondimento puntuale del bilancio e delle scelte collegate.
Per il territorio teramano, compresa l’area che guarda a Giulianova e alla costa, il tema delle partecipate continua a rappresentare un argomento sensibile, perché legato all’equilibrio dei conti pubblici e alla qualità della governance locale. In questo quadro, la richiesta di chiarezza avanzata da Controguerra punta a riportare al centro metodo, responsabilità e tutela delle comunità amministrate.

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