Giornata di grande afflusso sulla costa teramana e, a Roseto degli Abruzzi, l’attenzione si è concentrata sulla Riserva del Borsacchio, dove il delicato ambiente dunale è finito sotto pressione per comportamenti ritenuti non compatibili con un’area protetta. Durante i controlli svolti nel giorno di Ferragosto, le guardie ambientali Italicum insieme alle Guide del Borsacchio hanno rilevato diverse situazioni considerate a rischio per l’equilibrio naturale della zona.

Il tratto costiero, molto frequentato anche da residenti e visitatori provenienti da Giulianova e da altri centri della provincia di Teramo, è uno degli ambienti più sensibili del litorale. Proprio per questo, spiegano gli operatori impegnati nel monitoraggio, la presenza di un numero elevato di persone richiede particolare attenzione e comportamenti rispettosi.

Segnalate strutture improvvisate e giochi vicino alle dune

Tra gli episodi osservati figurano capanne realizzate con materiale vegetale, spazi allestiti per partite di calcio e pallavolo e attività svolte all’interno o a ridosso delle dune, nonostante la presenza di aree delimitate. Secondo quanto emerso dai controlli, anche questi comportamenti possono contribuire al deterioramento di un sistema naturale fragile, dove la vegetazione e la conformazione della sabbia svolgono un ruolo essenziale.

Le dune, infatti, non rappresentano soltanto un elemento del paesaggio, ma costituiscono un presidio ecologico importante per la conservazione di habitat costieri e di numerose specie animali e vegetali. Per questo ogni alterazione, anche se apparentemente modesta, può avere effetti sul medio periodo.

Cani liberi, musica alta e passaggi di mezzi

Nel corso della stessa giornata sono stati inoltre segnalati cani lasciati senza guinzaglio, musica ad alto volume e il transito di mezzi a motore lungo la pista ciclopedonale. Tutti elementi che, in un contesto ambientale protetto come quello del Borsacchio, vengono considerati incompatibili con una fruizione attenta e sostenibile dell’area.

Le guardie ambientali e le guide presenti hanno fornito direttamente ai bagnanti indicazioni sui comportamenti corretti da tenere, ricordando che la possibilità di vivere liberamente la spiaggia deve andare di pari passo con la tutela del patrimonio naturalistico. Il richiamo principale è stato quello di evitare attività invasive e di rispettare i confini delle zone più vulnerabili.

L’obiettivo: accesso libero ma con regole chiare

Dal monitoraggio di Ferragosto emerge, secondo gli operatori, la necessità di rendere più definito il quadro delle regole per l’utilizzo della Riserva, soprattutto nei periodi di maggiore presenza turistica. L’idea è quella di conciliare la frequentazione della costa con la salvaguardia della biodiversità, evitando che le stesse criticità si ripetano durante l’estate.

La richiesta è quindi quella di affiancare all’attività di sensibilizzazione anche controlli costanti e un regolamento facilmente comprensibile per chi raggiunge la zona. Un tema che interessa da vicino l’intera costa teramana, da Giulianova a Roseto, dove la pressione estiva sulle spiagge rende sempre più centrale il rapporto tra turismo balneare e difesa degli ecosistemi costieri.

Nel Borsacchio, il messaggio rilanciato dalle realtà impegnate nella vigilanza ambientale è netto: la riserva può essere vissuta da tutti, ma soltanto nel rispetto delle sue caratteristiche naturali e dei limiti che un’area protetta impone.

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