Novità sulla A24, arteria utilizzata anche da molti automobilisti della provincia di Teramo diretti verso L’Aquila e Roma. Nella zona di Tornimparte sono stati riaperti al traffico sei viadotti interessati da un ampio intervento di adeguamento sismico, con il ripristino della piena percorribilità su oltre quattro chilometri di tracciato in entrambe le carreggiate.

L’operazione riguarda un segmento strategico dell’autostrada del Centro Italia e rappresenta un passaggio importante per chi si sposta dall’Adriatico verso l’interno, soprattutto nel periodo estivo quando aumentano i flussi anche dalla costa teramana e da centri come Giulianova, Roseto degli Abruzzi e Mosciano Sant’Angelo.

Cantiere ridotto tra Tornimparte e L’Aquila Ovest

Con la riapertura delle nuove strutture si restringe in modo significativo l’area ancora occupata dai lavori nel tratto compreso tra Tornimparte e L’Aquila Ovest. La zona di intervento, che in precedenza si estendeva per oltre quattro chilometri e mezzo, è stata ridotta a circa 500 metri.

Secondo quanto comunicato, lungo questo collegamento risultano ora 21 i viadotti già ricostruiti e restituiti alla circolazione nella tratta aquilana. Resta attivo un ultimo restringimento con traffico deviato sulla carreggiata est e doppio senso di marcia, necessario per completare le opere sulla carreggiata ovest del viadotto Valle Orsara.

Strutture nuove e dispositivi antisismici aggiornati

I sei viadotti riaperti si trovano in un’area appenninica di quota, tra Villagrande e Lucoli Alto, in prossimità dello svincolo di Tornimparte. Le nuove opere sono state realizzate con soluzioni costruttive in acciaio corten e calcestruzzo e sono state dotate di sistemi antisismici di ultima generazione, in linea con gli standard tecnici più recenti.

L’intervento punta a migliorare la sicurezza e la durata nel tempo delle infrastrutture, su una tratta considerata essenziale non solo per i collegamenti interni dell’Abruzzo ma anche per l’economia e il turismo. Un aspetto che interessa da vicino anche il Teramano, legato alla viabilità appenninica per motivi di lavoro, studio, sanità e spostamenti stagionali.

Lavori eseguiti senza stop prolungati alla circolazione

Uno degli elementi più rilevanti dell’operazione è stata la gestione del cantiere senza interruzioni continuative del traffico. I lavori sono stati organizzati intervenendo su una direzione per volta, così da mantenere la transitabilità dell’autostrada, fatta eccezione per alcune brevi chiusure notturne legate alle fasi più delicate, come le demolizioni controllate e il varo degli impalcati.

Le demolizioni delle vecchie strutture sono state effettuate anche con microcariche esplosive, tecnica che ha consentito di accelerare le tempistiche di rimozione e di avviare più rapidamente la ricostruzione. Un risultato ottenuto in un contesto montano complesso, dove le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente e rendere più difficili le attività di cantiere.

Prossimi interventi sulla tratta

Nel tratto tra Tornimparte e L’Aquila Ovest resta ancora un ulteriore viadotto da realizzare, finanziato di recente e con avvio dei lavori previsto in autunno. Intanto la tratta viene indicata come la prima del sistema autostradale gestito da Strada dei Parchi a essere quasi completamente allineata ai più recenti criteri antisismici.

Per gli utenti del territorio teramano, compresi quelli di Giulianova e della costa, la riapertura dei sei viadotti rappresenta un segnale concreto di avanzamento su una delle infrastrutture più importanti per i collegamenti tra Adriatico e area appenninica.

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