Un intervento rapido dei carabinieri ha permesso di bloccare una truffa ai danni di un’anziana a Castelnuovo Vomano, nel territorio comunale di Castellalto. I militari della Stazione di Notaresco hanno arrestato un uomo ritenuto il presunto esecutore materiale del raggiro, mentre sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire se abbia agito con l’aiuto di altre persone.
La vicenda si inserisce nel fenomeno, purtroppo sempre più frequente anche in provincia di Teramo, delle truffe telefoniche costruite per colpire persone anziane, spesso attraverso falsi racconti legati a emergenze familiari, presunti controlli delle forze dell’ordine o verifiche su denaro e preziosi custoditi in casa.
La telefonata del falso maresciallo
Secondo quanto ricostruito, la vittima, una donna di 75 anni, è stata raggiunta da una chiamata sul telefono fisso. Dall’altra parte della linea un uomo si sarebbe presentato come maresciallo dei carabinieri di Teramo, riferendo una circostanza allarmante: nell’auto utilizzata da alcuni malviventi per una rapina in una gioielleria di Alba Adriatica sarebbero stati trovati documenti riconducibili al marito della donna.
Il racconto, costruito per generare paura e confusione, avrebbe poi avuto un secondo passaggio. Il sedicente militare avrebbe annunciato l’arrivo a casa di un collaboratore incaricato di controllare documenti e gioielli, sostenendo la necessità di verificare che tra gli oggetti custoditi nell’abitazione non vi fosse materiale di provenienza illecita.
L’arrivo nell’abitazione e la consegna dei beni
Poco dopo la telefonata, nell’appartamento dell’anziana si è presentato un uomo in abiti civili. La donna, convinta dalla messinscena e dalle informazioni ricevute al telefono, avrebbe consegnato diversi monili in oro e denaro contante per un importo di circa 1.500 euro.
La situazione, però, è stata segnalata da un familiare della vittima, che ha intuito il possibile raggiro e ha allertato le forze dell’ordine. La chiamata ha consentito ai carabinieri di intervenire in tempi brevi nell’abitazione, sorprendendo l’uomo mentre si trovava ancora all’interno della casa.
Refurtiva recuperata e arresto
I militari hanno recuperato l’intero bottino, composto da oro e denaro, restituendo quanto sottratto alla donna. L’uomo è stato quindi arrestato con l’ipotesi di truffa in concorso ai danni di una persona anziana.
Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito nella Casa circondariale di Teramo, come disposto dal pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica. La sua posizione resta al vaglio dell’autorità giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Indagini su possibili complici e casi analoghi
Gli accertamenti proseguono per individuare eventuali complici e per verificare se lo stesso soggetto possa essere collegato ad altri episodi simili avvenuti nel Teramano. Le modalità utilizzate richiamano schemi già noti alle forze dell’ordine: una telefonata iniziale, la creazione di una falsa emergenza e l’arrivo di un incaricato che si presenta direttamente nell’abitazione della vittima.
Il caso di Castelnuovo Vomano richiama l’attenzione sulla necessità di prestare la massima cautela davanti a richieste di denaro, gioielli o documenti formulate per telefono. Le forze dell’ordine ricordano da tempo che nessun carabiniere, poliziotto o rappresentante di istituzioni pubbliche chiede la consegna di beni preziosi o contanti presso abitazioni private. In presenza di dubbi, è sempre opportuno interrompere la conversazione e contattare subito il 112 o un familiare di fiducia.

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