La questione ambientale legata all’area di Grasciano di Notaresco torna al centro del dibattito pubblico nella Val Tordino. Dopo la nascita dell’Osservatorio Val Tordino, realtà civica costituita per seguire da vicino i progetti che interessano il territorio, arriva anche la presa di posizione delle Guide del Borsacchio, associazione attiva sulla costa teramana e da anni impegnata nella tutela degli ecosistemi locali.
Il tema riguarda le ipotesi di nuovi interventi connessi ad ampliamenti e realizzazione di discariche nella zona di Grasciano, un’area che interessa da vicino non solo Notaresco, ma anche i comuni della vallata e, più in generale, il territorio compreso tra la costa di Roseto degli Abruzzi, Giulianova e l’entroterra teramano.
Le Guide del Borsacchio al fianco dell’Osservatorio Val Tordino
Le Guide del Borsacchio hanno manifestato sostegno all’Osservatorio Val Tordino, riconoscendo nella nuova associazione un presidio civico nato per vigilare su scelte considerate delicate per l’ambiente e per la qualità della vita dei residenti. La posizione espressa punta a rafforzare una rete territoriale già sensibile ai temi della salvaguardia del paesaggio, della gestione dei rifiuti e della difesa delle aree agricole e naturali.
La vicinanza delle Guide del Borsacchio assume un significato particolare perché mette in collegamento due ambiti del territorio teramano spesso percepiti come distinti: la fascia costiera, con il patrimonio naturalistico del Borsacchio, e la Val Tordino, interessata da infrastrutture, attività produttive e criticità ambientali che richiedono attenzione costante.
Il caso Grasciano e le preoccupazioni del territorio
Al centro della mobilitazione ci sono i progetti riferiti all’area di Grasciano di Notaresco, indicata come punto sensibile per possibili sviluppi legati al conferimento e alla gestione dei rifiuti. Le associazioni ritengono necessario mantenere alta l’attenzione su ogni passaggio amministrativo e tecnico, affinché le decisioni siano valutate con trasparenza e con piena consapevolezza delle ricadute sul territorio.
La Val Tordino rappresenta un’area strategica per la provincia di Teramo: collega la costa con l’interno, attraversa zone abitate, agricole e produttive, ed è già sottoposta a diverse pressioni ambientali. Per questo, secondo le realtà civiche coinvolte, ogni nuova previsione in materia di discariche deve essere affrontata con prudenza, verificando gli effetti su suolo, viabilità, paesaggio e salute pubblica.
Attenzione anche alla mozione discussa il 17 giugno
Nel quadro della mobilitazione rientra anche il sostegno alla mozione approdata in Consiglio comunale nella seduta del 17 giugno 2026. Il documento, richiamato dalle associazioni, viene considerato un passaggio istituzionale utile per portare il tema dentro il confronto politico-amministrativo e per sollecitare una posizione chiara da parte degli enti locali interessati.
La discussione consiliare rappresenta uno degli snodi attraverso cui il territorio prova a far sentire la propria voce. Per i cittadini della Val Tordino e per le comunità limitrofe, da Notaresco a Roseto, fino all’area giuliese, la gestione dei rifiuti resta infatti una questione che supera i confini comunali e coinvolge l’intera provincia di Teramo.
Una rete civica tra costa e vallata
La presa di posizione delle Guide del Borsacchio conferma la volontà di costruire un fronte più ampio sui temi ambientali, capace di unire associazioni, residenti e amministratori locali. L’obiettivo dichiarato è seguire l’evoluzione delle procedure e mantenere viva l’attenzione pubblica su scelte che possono incidere in modo significativo sul futuro della Val Tordino.
Per Giulianova e per la costa teramana, la vicenda di Grasciano non è distante: la tutela dei corsi d’acqua, delle campagne, della viabilità e degli equilibri ambientali dell’entroterra riguarda direttamente anche le comunità rivierasche. Il dibattito, dunque, è destinato a proseguire nei prossimi giorni, con l’Osservatorio Val Tordino e le associazioni ambientaliste impegnate a monitorare gli sviluppi.

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