Montorio al Vomano è stata scelta come sede conclusiva di un festival itinerante dedicato ai temi dello spopolamento, del rientro nei piccoli centri e delle opportunità di rilancio dei territori interni. L’iniziativa, intitolata Restare, partire, tornare, ha fatto tappa in Abruzzo proprio nel comune del Teramano, unico appuntamento regionale del percorso.
La chiusura della rassegna nel centro ai piedi del Gran Sasso porta il territorio provinciale al centro di un confronto che riguarda molte aree dell’entroterra, da tempo impegnate a trattenere residenti, attrarre nuove famiglie e costruire occasioni di sviluppo. Un tema che interessa da vicino anche la provincia di Teramo, dove il rapporto tra costa e aree interne resta centrale nel dibattito sul futuro del territorio.
Montorio al Vomano al centro del festival in Abruzzo
A sottolineare il valore della scelta è stato il sindaco Fabio Altitonante, che ha parlato di un riconoscimento importante per la comunità montoriese. Il primo cittadino ha evidenziato con soddisfazione il fatto che Montorio abbia ospitato la tappa finale della manifestazione, rimarcando il significato della presenza del festival in una realtà del Teramano che punta a rafforzare la propria identità e il proprio ruolo nell’area interna abruzzese.
Un ringraziamento è stato rivolto anche al commissario Guido Castelli, indicato come figura che ha sostenuto la scelta del comune teramano quale scenario conclusivo dell’iniziativa. La decisione di portare l’evento a Montorio viene letta dall’amministrazione come un segnale di attenzione verso un territorio che prova a coniugare radicamento, servizi e prospettive di crescita.
I temi di restare, partire e tornare nei comuni del Teramano
Il festival ha messo al centro questioni che toccano molte comunità locali: la permanenza nei paesi, la partenza dei giovani per studio o lavoro e la possibilità di rientrare grazie a nuove condizioni sociali ed economiche. Argomenti che risuonano in diversi centri della provincia di Teramo e che riguardano anche il legame tra la costa teramana, con realtà come Giulianova, Roseto degli Abruzzi e Tortoreto, e l’entroterra.
La presenza della tappa finale a Montorio al Vomano rafforza quindi il valore simbolico dell’appuntamento, trasformandolo in un’occasione di riflessione più ampia sul futuro dei piccoli comuni e sulla necessità di politiche capaci di rendere questi luoghi attrattivi e vivibili. L’attenzione non è rivolta soltanto alla tutela della memoria dei borghi, ma anche alla costruzione di condizioni concrete per chi sceglie di restare o di tornare.
Un segnale per le aree interne della provincia di Teramo
L’appuntamento conclusivo del festival viene interpretato come una vetrina importante per Montorio e, più in generale, per l’intero comprensorio teramano. In un momento in cui si discute di riequilibrio territoriale, servizi, collegamenti e opportunità occupazionali, iniziative di questo tipo possono contribuire ad accendere i riflettori su centri che chiedono maggiore attenzione istituzionale.
Per il territorio teramano il passaggio del festival rappresenta dunque un momento di visibilità e confronto su temi che restano attuali. Dalla montagna alla costa, con realtà come Giulianova che vivono quotidianamente il rapporto con l’entroterra, il tema della connessione tra comunità diverse continua a essere uno degli snodi più rilevanti per lo sviluppo dell’intera provincia.







