Nuovo presidio sanitario nell’area interna del Teramano. A Montorio al Vomano è stata attivata la Casa di Comunità ricavata all’interno del distretto socio-sanitario, dopo un intervento di riqualificazione finanziato con risorse del PNRR. La struttura punta a rafforzare l’assistenza di prossimità anche per i centri dell’entroterra collegati al territorio provinciale di Teramo.
L’opera è stata realizzata con un investimento di 759 mila euro e ha interessato una porzione dell’edificio esistente, riorganizzata per ospitare funzioni sanitarie e sociosanitarie in spazi adeguati agli standard previsti per la nuova rete dell’assistenza territoriale.
Casa di Comunità a Montorio, come è stata realizzata
L’intervento ha riguardato ambienti distribuiti su due piani per una superficie complessiva di circa 1.200 metri quadrati. I lavori hanno previsto l’adeguamento degli spazi sotto il profilo funzionale e normativo, con l’obiettivo di rendere la sede più efficiente, fruibile e adatta a un modello di presa in carico più vicino ai cittadini.
Tra le opere eseguite figurano il rifacimento dell’impianto elettrico, l’installazione della ventilazione meccanica controllata, il nuovo sistema di climatizzazione, interventi per il risparmio energetico, il rinnovo dell’illuminazione e la sostituzione degli infissi. Un pacchetto di lavori pensato per migliorare sia il comfort degli utenti sia le condizioni operative del personale.
I servizi previsti per l’utenza del Teramano interno
La Casa di Comunità spoke di Montorio offrirà prestazioni di assistenza primaria attraverso gruppi di lavoro multiprofessionali. Al suo interno troveranno spazio il punto unico di accesso, l’assistenza domiciliare, l’attività specialistica ambulatoriale, i servizi infermieristici e le prestazioni diagnostiche di base.
Previsto anche il collegamento con il CUP aziendale e l’integrazione con i servizi sociali, in linea con il modello organizzativo che punta a unire sanità e supporto territoriale. La presenza di personale medico e infermieristico sarà garantita per 12 ore al giorno, sei giorni su sette, con raccordo operativo con la Casa di Comunità hub di riferimento.
L’inaugurazione ufficiale con istituzioni e Asl
Alla cerimonia di apertura hanno partecipato il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il direttore generale della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia, il sindaco di Montorio al Vomano Fabio Altitonante, l’assessore regionale Umberto D’Annuntiis, i consiglieri regionali Paolo Gatti e Marilena Rossi, oltre al vescovo di Teramo Lorenzo Leuzzi.
Nel corso dell’inaugurazione è stato sottolineato il valore della nuova struttura per le aree interne della provincia, dove la distanza dai grandi poli ospedalieri rende particolarmente importante la presenza di presidi sanitari capillari. Il nuovo servizio, pur collocato a Montorio, rappresenta un tassello della rete provinciale che interessa l’intero Teramano, dalla costa alle zone montane, in un sistema che può avere ricadute anche sui flussi sanitari provenienti da Giulianova e dagli altri centri del territorio.
Obiettivo: meno pressione sugli ospedali e servizi più vicini
La funzione delle Case di Comunità è quella di intercettare i bisogni di salute sul territorio, offrendo risposte rapide e continuative senza demandare tutto alle strutture ospedaliere. In questo quadro, il presidio di Montorio dovrà contribuire a limitare gli accessi non necessari ai pronto soccorso e a rendere più semplice l’accesso alle cure per i residenti dei comuni dell’entroterra teramano.
L’apertura della struttura si inserisce nel percorso di riorganizzazione della sanità territoriale avviato in Abruzzo. Per la provincia di Teramo, e quindi anche per i cittadini di Giulianova e della costa teramana che guardano con attenzione all’equilibrio complessivo dei servizi Asl, l’attivazione di presidi diffusi resta un passaggio centrale per migliorare la risposta sanitaria sul territorio.







