Il sistema della giustizia tributaria abruzzese mostra indicatori considerati positivi sul fronte dei tempi di definizione delle cause, ma resta aperto il nodo del personale negli uffici del territorio, compreso quello di Teramo. Il quadro è emerso nel corso dell’apertura dell’anno giudiziario tributario, occasione nella quale è stato fatto il punto sull’andamento delle sedi regionali.
Dalla ricognizione illustrata dai vertici della giustizia tributaria emerge una macchina che, nel complesso, riesce a chiudere i procedimenti in tempi contenuti. Un dato che interessa anche i contribuenti e i professionisti della provincia di Teramo, chiamati a confrontarsi con ricorsi e contenziosi fiscali che passano attraverso le strutture competenti sul territorio.
Tempi di definizione contenuti nelle cause tributarie
Tra gli elementi messi in evidenza c’è la durata dell’iter processuale davanti alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado per l’Abruzzo: le controversie pendenti arrivano alla conclusione, in media, entro un anno dal deposito. Un risultato indicato come significativo nel panorama nazionale.
Anche sul primo grado arrivano segnali incoraggianti. Nella sede dell’Aquila si registra una flessione, seppur lieve, del numero delle controversie e soprattutto un ritmo rapido nel deposito delle sentenze: tra l’udienza e la pubblicazione del provvedimento passano mediamente meno di trenta giorni.
Il quadro nelle sedi regionali e il caso Teramo
Nel bilancio regionale sono stati richiamati anche gli andamenti di altri uffici. A Chieti, nel corso del 2025, sono state rilevate quasi 600 nuove sopravvenienze, con una capacità di smaltimento giudicata comunque elevata. Per Pescara, invece, è stato posto l’accento sul peso della competenza territoriale legata agli atti emessi dal centro operativo nazionale dell’Agenzia delle Entrate, che ha sede proprio nel capoluogo adriatico.
Proprio questa mole di lavoro porta a ritenere necessario un rafforzamento degli organici. Una richiesta che, secondo quanto evidenziato nel corso della cerimonia, riguarda non solo Pescara ma anche Teramo. Per il territorio teramano il tema non è secondario: una struttura con personale adeguato può incidere sulla rapidità delle risposte per cittadini, imprese e consulenti fiscali della costa teramana e dell’entroterra.
Appelli in crescita alla Corte di secondo grado dell’Aquila
Se da una parte i tempi vengono descritti come soddisfacenti, dall’altra non mancano elementi di attenzione. Alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado dell’Aquila si registra infatti un leggero aumento delle iscrizioni a ruolo degli appelli. Un segnale che conferma come il contenzioso resti comunque consistente e richieda una struttura capace di reggere il carico.
Il problema degli organici, del resto, viene indicato come diffuso un po’ in tutta la regione. La carenza di personale rappresenta l’aspetto più delicato da affrontare per mantenere standard rapidi nella definizione delle pratiche ed evitare rallentamenti futuri.
Riflessi anche per contribuenti e professionisti del Teramano
Per un territorio come quello di Giulianova, Teramo e della costa adriatica, il funzionamento della giustizia tributaria ha ricadute concrete. Tempi più brevi per sentenze e appelli significano infatti minore incertezza per famiglie, aziende e studi professionali coinvolti in controversie con il fisco.
Il bilancio regionale, nel complesso, viene quindi letto in chiave favorevole sotto il profilo dell’efficienza. Resta però la necessità di consolidare gli uffici, soprattutto nelle sedi dove i carichi di lavoro risultano più pesanti. Per Teramo, come per altre realtà abruzzesi, il tema del potenziamento dell’organico sarà uno dei passaggi decisivi per confermare i risultati evidenziati all’avvio del nuovo anno giudiziario tributario.







