Si riaccende il confronto sulla gestione dell’Area marina protetta Torre del Cerrano, tratto di mare di riferimento per la costa teramana tra Pineto e Silvi e osservato con attenzione anche da chi vive e frequenta il litorale di Giulianova. Al centro della discussione c’è l’autorizzazione alla pesca sportiva con canna e mulinello nelle zone C e D del perimetro protetto, una scelta che ha spinto Italia Nostra Abruzzo a prendere posizione pubblicamente contro il provvedimento.
L’associazione, attraverso le sezioni regionali riunite, ha fatto sapere di ritenere non condivisibile l’apertura a questa attività all’interno dell’AMP. La presa di posizione arriva, viene evidenziato, anche dopo diverse segnalazioni arrivate da cittadini sensibili ai temi della tutela ambientale e del paesaggio costiero.
Area marina protetta Torre del Cerrano, i motivi della contestazione
Secondo Italia Nostra, la decisione di consentire la pesca sportiva in una parte dell’area protetta rischia di entrare in contrasto con le finalità di conservazione che hanno portato all’istituzione del sito marino. L’associazione richiama la necessità di mantenere alta la protezione di un ambiente considerato delicato dal punto di vista naturalistico, paesaggistico e culturale, in un tratto della costa adriatica abruzzese che rappresenta un patrimonio condiviso dell’intero territorio.
La contrarietà espressa riguarda in particolare l’autorizzazione relativa alle zone classificate come C e D, porzioni dell’AMP nelle quali il livello di tutela è differenziato ma comunque sottoposto a regole specifiche. Per l’associazione, anche in questi ambiti occorre adottare criteri prudenti, evitando attività che possano creare pressioni sull’ecosistema marino.
Segnalazioni dei cittadini e attenzione sulla costa teramana
Nella nota diffusa, Italia Nostra sottolinea di intervenire anche sulla base di indicazioni ricevute da residenti e frequentatori della costa. Il tema, infatti, tocca da vicino non solo le comunità di Pineto e Silvi, direttamente interessate dall’Area marina protetta, ma più in generale tutto il comprensorio costiero teramano, dove la tutela del mare resta un argomento centrale anche per il turismo, la fruizione delle spiagge e la valorizzazione del patrimonio naturale.
Per località come Giulianova, Roseto degli Abruzzi e gli altri centri della costa, il dibattito sulla gestione del Cerrano viene seguito con interesse perché riguarda un modello di equilibrio tra protezione ambientale, attività consentite e uso sostenibile del litorale. L’AMP, infatti, è uno dei principali punti di riferimento ambientali dell’Adriatico abruzzese.
Pesca sportiva e tutela ambientale, il nodo delle regole
La questione sollevata dall’associazione apre ora un nuovo passaggio di confronto sul rapporto tra attività ricreative in mare e salvaguardia degli habitat protetti. La pesca sportiva con canna e mulinello viene considerata da chi la pratica un’attività a basso impatto, ma Italia Nostra sostiene che in un’area sottoposta a tutela speciale debbano prevalere criteri più restrittivi.
Il nodo riguarda quindi l’interpretazione stessa delle regole di gestione dell’Area marina protetta e il livello di protezione da garantire a un tratto di mare che nel tempo è diventato simbolo delle politiche di conservazione ambientale in Abruzzo. L’associazione chiede in sostanza che la priorità resti la difesa del patrimonio naturale, evitando aperture che, a suo giudizio, potrebbero indebolire il sistema di tutela.
Un tema che interessa anche il territorio di Giulianova
La vicenda è destinata a tenere alta l’attenzione lungo tutta la costa teramana. Le scelte che riguardano Torre del Cerrano, infatti, hanno un peso che va oltre i confini amministrativi dell’area e alimentano un confronto più ampio sul futuro del mare abruzzese, tra esigenze di conservazione, attività del tempo libero e sensibilità ambientale sempre più diffusa.
Nei prossimi giorni il tema potrebbe generare ulteriori prese di posizione da parte di enti, associazioni e operatori del territorio. Intanto resta ferma la contrarietà espressa da Italia Nostra Abruzzo all’autorizzazione concessa per la pesca sportiva nelle zone C e D dell’Area marina protetta Torre del Cerrano.







