Il progetto digitale legato alla promozione turistica di Roseto degli Abruzzi finisce al centro del confronto politico cittadino. Il circolo locale del Partito Democratico ha sollevato una serie di domande sull’investimento sostenuto per il portale Visit Roseto, iniziativa pensata per raccontare e valorizzare l’offerta turistica della città lungo la costa teramana.

La questione riguarda in particolare le somme liquidate dall’ente alla società incaricata della gestione del servizio. Secondo quanto evidenziato dal Pd rosetano, dagli atti comunali resi pubblici risulterebbe un nuovo pagamento pari a 35.166,50 euro. Con questa ulteriore tranche, il totale collegato al portale supererebbe quota 127mila euro.

La nuova liquidazione al centro del dibattito

Il dato economico è il punto da cui muove la presa di posizione dei democratici. Il circolo cittadino chiede infatti di fare chiarezza non solo sull’ultimo importo liquidato, ma anche sul quadro complessivo delle risorse destinate al progetto. L’attenzione è rivolta alla proporzione tra investimento pubblico, risultati attesi e ricadute concrete per il territorio.

Visit Roseto nasce come strumento di comunicazione e promozione della città, con l’obiettivo di offrire informazioni turistiche e rafforzare la presenza online della destinazione. Proprio per la natura del progetto, che riguarda l’immagine di Roseto e la sua capacità di attrarre visitatori, il tema assume interesse anche per il comparto economico locale, dagli operatori turistici alle attività ricettive e commerciali.

Il Pd domanda trasparenza sull’investimento

La richiesta avanzata dal Partito Democratico è quella di rendere pienamente comprensibile il percorso amministrativo che ha portato alla spesa complessiva. Nel mirino politico non c’è soltanto il singolo pagamento, ma l’intero ammontare delle somme impegnate per un servizio che, secondo l’opposizione, merita una verifica puntuale in termini di utilità pubblica.

Il circolo rosetano richiama l’amministrazione guidata dal sindaco Nugnes a fornire elementi chiari sui costi sostenuti, sulle attività effettivamente svolte e sugli eventuali risultati prodotti dal portale. Una richiesta che si inserisce in un dibattito più ampio sull’uso delle risorse comunali e sulle priorità da finanziare in una città che, come molte realtà della costa teramana, deve conciliare promozione turistica, servizi ai residenti e manutenzione del territorio.

Promozione turistica e risorse pubbliche

Il caso solleva un tema ricorrente per i Comuni a vocazione balneare, da Roseto a Giulianova fino alle altre località del litorale teramano: investire nella comunicazione turistica è considerato sempre più necessario, ma ogni progetto finanziato con fondi pubblici viene valutato anche in base alla sua efficacia e alla sua sostenibilità economica.

Per questo il confronto su Visit Roseto non riguarda soltanto una piattaforma online, ma il modo in cui un’amministrazione sceglie di promuovere la propria immagine e di sostenere il settore turistico. In un territorio dove la concorrenza tra destinazioni costiere è forte, strumenti digitali aggiornati possono avere un ruolo importante, purché accompagnati da obiettivi misurabili e da una gestione trasparente.

Attesa per eventuali chiarimenti dal Comune

Al momento la discussione resta sul piano politico-amministrativo. Il Pd ha posto pubblicamente il tema dei costi e attende risposte dall’amministrazione comunale. Saranno eventuali chiarimenti del Comune a definire meglio il quadro: dalle motivazioni della spesa alle prestazioni affidate, fino al valore prodotto dal portale per la promozione di Roseto degli Abruzzi.

La vicenda viene seguita con attenzione anche fuori dai confini cittadini, perché riguarda un tema comune a molti centri della provincia di Teramo: l’utilizzo delle risorse pubbliche per rafforzare turismo, identità locale e visibilità digitale. Un equilibrio che, soprattutto nelle località della costa, è sempre più rilevante per cittadini, imprese e amministratori.

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