Nuovi interventi dei Carabinieri in provincia di Teramo nell’ambito della tutela delle donne vittime di condotte violente, persecutorie o vessatorie maturate soprattutto dopo la fine di rapporti sentimentali. Le attività, svolte in più centri del territorio, hanno portato all’esecuzione di misure cautelari e alla denuncia di due uomini, con l’attivazione delle procedure previste dal Codice Rosso.

I casi segnalati riguardano situazioni diverse, ma accomunate da comportamenti ripetuti nei confronti di ex mogli o ex compagne. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, in alcune circostanze le condotte contestate avrebbero assunto anche forme di pressione psicologica e fisica, rendendo necessario l’intervento dell’autorità giudiziaria.

Arresto a Martinsicuro dopo le indagini dei Carabinieri

A Martinsicuro i militari della stazione locale hanno eseguito un provvedimento cautelare disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Teramo, su richiesta della Procura. La misura ha riguardato un uomo ritenuto presunto responsabile di maltrattamenti reiterati nei confronti dell’ex moglie.

Il quadro emerso dagli accertamenti avrebbe evidenziato una serie di episodi avvenuti in ambito familiare, anche in presenza dei figli minori. Dopo l’esecuzione dell’ordinanza, l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Teramo, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Divieto di avvicinamento disposto nel Teramano

Un secondo provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della stazione di San Nicolò a Tordino, nel territorio comunale di Teramo. In questo caso il GIP ha applicato nei confronti di un uomo la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa.

Anche questa vicenda riguarda presunti maltrattamenti in famiglia ai danni di una ex convivente. Il divieto di avvicinamento è uno degli strumenti previsti per interrompere situazioni considerate a rischio e per garantire maggiore protezione alla vittima durante lo sviluppo del procedimento.

Codice Rosso ad Alba Adriatica e Corropoli

Altri due interventi sono stati effettuati ad Alba Adriatica e Corropoli. I Carabinieri delle rispettive stazioni hanno denunciato due uomini all’autorità giudiziaria di Teramo, ipotizzando a loro carico condotte di maltrattamento nei confronti delle ex mogli.

Per entrambe le donne è stato attivato il percorso del Codice Rosso, la procedura introdotta per accelerare la trattazione dei casi di violenza domestica e di genere. Si tratta di un canale che consente una risposta più rapida da parte degli organi investigativi e giudiziari, soprattutto quando emergono elementi di possibile pericolo per la persona offesa.

Ascolto protetto anche nelle caserme del territorio

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Teramo dispone di personale formato per affrontare situazioni delicate legate alla violenza di genere. Militari in servizio nelle caserme di Teramo, Alba Adriatica e Giulianova, tra cui anche personale femminile, hanno seguito percorsi specifici presso l’Istituto Superiore Tecniche Investigative dell’Arma.

La formazione coinvolge competenze investigative, giuridiche e sanitarie, con il contributo di figure specializzate come magistrati, operatori del RACIS, docenti universitari, psicologi e psichiatri. L’obiettivo è favorire un primo contatto adeguato con chi denuncia violenze o maltrattamenti, riducendo il rischio di ulteriori traumi durante la fase di ascolto.

Nel territorio teramano sono inoltre presenti spazi riservati per l’accoglienza delle vittime vulnerabili, realizzati nell’ambito del protocollo tra l’Arma dei Carabinieri e Soroptimist International d’Italia. Al Comando Provinciale di Teramo è stata allestita una stanza dedicata all’ascolto protetto, affiancata anche da un simbolo pubblico contro la violenza sulle donne: la panchina rossa collocata nella sede del comando con un messaggio contro ogni forma di sopraffazione.