Torna percorribile un tratto importante della viabilità adriatica interessato nei giorni scorsi dal movimento franoso di Petacciato. Sono stati riaperti alla circolazione alcuni segmenti della Statale 16 Adriatica, della tangenziale di Termoli e della Statale 157, chiusi in via precauzionale dopo il peggioramento del dissesto che aveva compromesso il piano stradale. La notizia riguarda anche chi si sposta dal Teramano verso il Molise e la Puglia, in particolare lungo l’asse costiero utilizzato da molti automobilisti della zona di Giulianova e della costa teramana.
Riaperti i collegamenti sulla SS16 Adriatica
Il ripristino ha interessato la SS16 dal chilometro 531,900 al chilometro 535,800, la SS709 tangenziale di Termoli tra il chilometro 0 e il chilometro 6 e la SS157 dal chilometro 63,500 al chilometro 71. La riapertura è arrivata dopo una serie di interventi tecnici eseguiti per riportare la carreggiata in condizioni di sicurezza e consentire di nuovo il transito dei veicoli.
Nei punti colpiti dal dissesto erano stati riscontrati abbassamenti della sede stradale fino a circa mezzo metro, con deformazioni che avevano reso inevitabile la sospensione della circolazione. La chiusura era stata decisa per evitare rischi agli utenti e per permettere le verifiche necessarie.
Lavori urgenti dopo la frana di Petacciato
Per fronteggiare l’emergenza è stata attivata una vasta organizzazione operativa. In campo sono entrati 130 addetti complessivi, impegnati senza interruzione, con il supporto di 54 mezzi speciali e delle ditte incaricate del pronto intervento. Alla struttura territoriale del Molise si sono affiancate anche unità arrivate da altre regioni, tra cui Lazio, Sardegna e Calabria.
Le operazioni hanno riguardato sopralluoghi, monitoraggi continui e lavori sul corpo stradale per eliminare le criticità più evidenti, regolarizzare il piano viabile e consentire una ripresa della circolazione in condizioni adeguate. L’obiettivo prioritario è stato quello di ristabilire la funzionalità di arterie considerate strategiche per i collegamenti lungo la costa.
Disagi ridotti per chi viaggia dalla costa teramana
La riapertura delle strade interessate ha un riflesso anche sui flussi provenienti dall’Abruzzo, compresi quelli della provincia di Teramo. La SS16 Adriatica rappresenta infatti un percorso di riferimento per gli spostamenti tra regioni lungo il litorale, utilizzato sia per motivi di lavoro sia per il traffico commerciale e turistico. La ripresa del transito consente di alleggerire il peso delle deviazioni adottate durante l’emergenza.
Nei giorni della chiusura, il traffico era stato indirizzato sulla rete ordinaria, con un aumento della pressione su strade alternative. Il ritorno alla normalità sui tratti ora riaperti permette quindi di limitare i rallentamenti e di recuperare un collegamento rilevante anche per chi parte da Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Tortoreto, Alba Adriatica e dagli altri centri della costa teramana in direzione sud.
Monitoraggio della rete stradale e sicurezza della circolazione
Restano centrali i controlli sul territorio interessato dal movimento franoso. L’intervento concluso in queste ore ha consentito di riaprire le arterie coinvolte, ma l’attenzione sulla stabilità dell’area e sulle condizioni della piattaforma stradale continuerà anche nelle prossime fasi. La gestione dell’emergenza ha puntato a ridurre i tempi di chiusura, mantenendo come priorità la sicurezza della circolazione.
Con il ripristino dei tratti stradali colpiti, viene ristabilito un passaggio fondamentale per i collegamenti dell’Adriatico. Una notizia seguita con interesse anche nel Teramano, dove la continuità della SS16 e delle principali direttrici verso il sud resta un tema importante per residenti, pendolari e operatori economici.







