Le aree interne del Teramano arrivano oggi all’attenzione del Parlamento europeo con la presentazione di Unico Gran Sasso, la rete che mette insieme 22 Comuni del cratere sismico abruzzese e che ha in Crognaleto il Comune capofila. L’iniziativa si svolge a Bruxelles, nella sede dell’Europarlamento, dove viene illustrato il progetto Living Gran Sasso come esperienza di cooperazione tra enti locali orientata a servizi, innovazione e valorizzazione del territorio montano.
Per il territorio provinciale si tratta di un passaggio istituzionale significativo, anche alla luce della partecipazione del presidente della Provincia di Teramo Camillo D’Angelo e del coinvolgimento della Asl di Teramo su uno dei temi centrali del programma, quello della sanità di prossimità nelle zone più lontane dai principali centri.
Bruxelles ospita il progetto Unico Gran Sasso
L’appuntamento è fissato per oggi, 23 aprile, nella Sala Spinelli del Parlamento europeo. L’evento è promosso dal Consorzio Punto Europa e punta a far conoscere a livello comunitario un modello costruito attorno alla collaborazione tra amministrazioni locali dell’area del Gran Sasso e della Laga.
L’apertura dei lavori è prevista alle 18 con gli interventi dell’europarlamentare Michele Picaro e del presidente del Consorzio Punto Europa Filippo Lucci. In collegamento sono annunciati anche i saluti del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. Dalle 18.45 spazio quindi alla presentazione del progetto Living Gran Sasso, con i contributi dei rappresentanti istituzionali e dei referenti tecnici coinvolti nel percorso.
Provincia di Teramo e servizi per le aree interne
Tra gli aspetti più rilevanti per il Teramano c’è il focus sui servizi destinati ai residenti delle aree montane. Nel programma sono infatti previste sessioni dedicate allo sviluppo territoriale, alla tutela e promozione del patrimonio culturale, all’innovazione e alla sostenibilità dei servizi pubblici.
Un capitolo importante riguarda la salute. Durante il confronto saranno richiamate anche le esperienze degli ambulatori mobili, attivati con il cofinanziamento della Asl di Teramo, e più in generale i servizi di assistenza di prossimità sostenuti con risorse del PNRR per raggiungere i comuni più periferici. Un tema che interessa direttamente molte realtà dell’entroterra teramano, dove distanza dai presidi sanitari e popolazione anziana rendono essenziale un’organizzazione più capillare.
Il ruolo di Crognaleto e della rete dei 22 Comuni
La rete Unico Gran Sasso si presenta a Bruxelles come laboratorio di collaborazione amministrativa. L’obiettivo dichiarato è costruire un modello capace di unire promozione dei borghi, turismo sostenibile, servizi essenziali e nuove opportunità di sviluppo. Crognaleto, in qualità di capofila, guida un partenariato che punta a dare voce alle esigenze dei territori montani e a trasformarle in proposte concrete da inserire nel dialogo con le istituzioni europee.
Accanto agli amministratori locali interverranno anche esperti di innovazione, rappresentanti del sistema sanitario e componenti di reti europee. Il confronto è pensato per verificare quali strumenti comunitari possano sostenere in modo più efficace i territori interni, spesso penalizzati dallo spopolamento e dalla distanza dai grandi poli urbani.
Opportunità europee per il Gran Sasso e l’entroterra abruzzese
La giornata a Bruxelles non si limita alla sola presentazione pubblica. La delegazione abruzzese ha infatti già avviato incontri istituzionali con rappresentanti del Parlamento europeo e prenderà parte anche a una visita dedicata al confronto sulle politiche Ue rivolte ai territori.
Per la provincia di Teramo e, più in generale, per l’Abruzzo interno, l’iniziativa rappresenta un’occasione per rafforzare il posizionamento del progetto su scala europea e per cercare canali utili a sostenere interventi futuri. Dal turismo ai servizi sanitari, fino alla valorizzazione del patrimonio culturale, il messaggio che parte da Bruxelles è quello di una montagna che prova a costruire sviluppo mettendo in rete competenze, istituzioni e comunità locali.
Un tema che, pur riguardando in prima battuta l’entroterra, interessa anche la costa teramana e centri come Giulianova, perché il rapporto tra mare e aree interne resta uno degli snodi decisivi per l’equilibrio e la crescita dell’intera provincia.







