Nuovo tassello per il comparto del trasporto e della logistica in Abruzzo, settore che interessa da vicino anche la provincia di Teramo e l’area costiera da Giulianova a Roseto degli Abruzzi. Nella sede di Ebrart Abruzzo è stata formalizzata un’intesa tra organizzazioni sindacali e associazioni dell’artigianato con l’obiettivo di rendere operative misure su bilateralità e contrattazione di secondo livello nelle piccole e medie realtà del settore.

L’accordo coinvolge imprese artigiane e aziende di dimensioni ridotte attive nel trasporto merci, nelle spedizioni, nella logistica e nel noleggio autobus con conducente. Ambiti che rappresentano una parte significativa del tessuto economico abruzzese e che, nel Teramano, hanno ricadute concrete sui collegamenti, sui servizi alle imprese e sull’occupazione.

Accordo regionale per logistica e trasporti in Abruzzo

Al tavolo hanno partecipato le sigle sindacali di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti insieme alle rappresentanze regionali di Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai. L’intesa arriva in attuazione di quanto previsto da un precedente accordo interconfederale sottoscritto nel febbraio 2024 e ne traduce i contenuti in strumenti applicabili al contesto abruzzese.

Il punto centrale riguarda il rafforzamento del sistema bilaterale, considerato dalle parti uno strumento utile per sostenere sia i lavoratori sia la competitività delle aziende. In concreto, il percorso punta a definire un quadro più strutturato per prestazioni, diritti e servizi collegati al rapporto di lavoro, con attenzione alle esigenze specifiche delle imprese artigiane.

Le ricadute per le imprese della provincia di Teramo

Per un territorio come quello teramano, dove molte attività economiche si affidano a reti di trasporto capillari e a servizi logistici flessibili, l’intesa può incidere in modo diretto. Le piccole imprese del comparto, presenti anche tra Giulianova, Mosciano Sant’Angelo, Val Vibrata e costa teramana, potranno fare riferimento a regole condivise su aspetti organizzativi e contrattuali spesso decisivi per la tenuta del mercato.

Tra gli obiettivi indicati ci sono il miglioramento del welfare contrattuale, il potenziamento della formazione professionale e una maggiore attenzione ai temi della prevenzione. Si tratta di elementi rilevanti in un settore dove sicurezza sul lavoro, aggiornamento delle competenze e sostenibilità dei costi rappresentano questioni centrali per aziende e addetti.

Welfare, formazione e sicurezza al centro dell’intesa

Secondo quanto evidenziato dalle parti firmatarie, il nuovo quadro punta ad adattare gli strumenti nazionali alle caratteristiche dell’economia regionale. L’Abruzzo, infatti, presenta una rete produttiva composta in larga parte da imprese di piccola dimensione, spesso impegnate in filiere locali e interprovinciali. Per questo il tema della contrattazione di secondo livello viene considerato strategico, perché consente di rispondere in maniera più aderente alle condizioni reali del territorio.

L’accordo viene letto anche come un passaggio utile a consolidare le relazioni sindacali e datoriali in un settore che negli ultimi anni ha dovuto affrontare rincari, trasformazioni organizzative e crescente richiesta di efficienza. Per la logistica e il trasporto merci, così come per il noleggio con conducente, la definizione di strumenti condivisi viene ritenuta una leva per coniugare stabilità occupazionale e continuità aziendale.

Il ruolo delle parti sociali nel sistema abruzzese

A firmare la nota congiunta sono state le segreterie regionali di Filt Cgil Abruzzo-Molise, Fit Cisl Abruzzo-Molise e Uiltrasporti Abruzzo, rappresentate rispettivamente da Aurelio Di Eugenio, Amelio Angelucci e Vincenzo Marcotullio. Nella valutazione espressa al termine del confronto, il risultato raggiunto viene indicato come un passo concreto per sostenere un comparto ritenuto essenziale per l’economia abruzzese.

Per il territorio di Giulianova e dell’intera provincia di Teramo, dove il sistema dei trasporti resta un nodo importante per commercio, turismo e servizi, l’intesa regionale rappresenta dunque un segnale di attenzione verso un settore che incide in modo trasversale sulla vita economica locale.