Un recupero di grande valore per il patrimonio storico e religioso del Teramano arriva da Tossicia, dove nella chiesa di Santa Rufina, in località Aquilano, saranno riconsegnati alla comunità due elementi decorativi sottratti diversi anni fa. Si tratta di due colonne tortili che in passato facevano parte dell’altare maggiore dell’edificio sacro e che erano sparite nel corso degli anni 90.

La restituzione è in programma per domani, 17 aprile 2026, alle 11, all’interno della stessa chiesa. A occuparsi della riconsegna saranno i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Aquila, reparto specializzato nelle indagini sui beni artistici e storici trafugati.

Recupero dei beni nella chiesa di Santa Rufina

Le due colonne, descritte come manufatti di particolare pregio, decoravano l’altare centrale della chiesa di Santa Rufina. La loro scomparsa aveva privato il luogo di culto di una parte significativa del suo assetto originario. Il rientro di questi elementi rappresenta quindi non solo un fatto simbolico, ma anche un passo importante per la ricostruzione dell’identità storica del complesso religioso.

L’iniziativa assume un rilievo che va oltre il singolo episodio, perché richiama l’attenzione sulla tutela del patrimonio diffuso nei piccoli centri della provincia di Teramo, dove chiese, opere d’arte e arredi sacri costituiscono una parte essenziale della memoria collettiva.

Il ruolo dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

L’attività del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale si conferma ancora una volta centrale nel contrasto ai furti di opere d’arte e oggetti di interesse storico. Il reparto dell’Arma, specializzato in questo settore, opera da anni per rintracciare beni sottratti a chiese, musei, archivi e collezioni, restituendoli ai territori di provenienza quando vengono recuperati.

Nel caso di Tossicia, il ritorno delle colonne alla chiesa di Santa Rufina segna la conclusione di una vicenda iniziata oltre tre decenni fa. Per il comprensorio montano teramano si tratta di una notizia di particolare rilievo, destinata a coinvolgere non solo i residenti della zona ma anche quanti seguono con attenzione la salvaguardia dei beni culturali in Abruzzo.

Un segnale importante per il patrimonio del Teramano

La restituzione dei manufatti rafforza il valore della protezione dei beni ecclesiastici e storici presenti nell’entroterra, tema che interessa anche le comunità della costa teramana, da Giulianova a Roseto degli Abruzzi, spesso legate ai centri interni da relazioni culturali e religiose. Ogni recupero di questo tipo contribuisce infatti a conservare una parte della storia locale e a trasmetterla alle nuove generazioni.

L’appuntamento di domani a Tossicia si annuncia dunque come un momento significativo per la comunità di Aquilano e per l’intera provincia di Teramo, chiamata a riaccogliere due opere che appartengono alla sua eredità storica.

Tossicia e Aquilano, cerimonia di riconsegna il 17 aprile

La cerimonia prevista nella mattinata del 17 aprile darà ufficialmente il via al ritorno delle due colonne nella loro collocazione originaria. Un gesto che restituisce integrità alla chiesa di Santa Rufina e che riporta al centro il tema della vigilanza sul patrimonio artistico locale, particolarmente sentito in molti comuni dell’area teramana.