A Tortoreto si apre un nuovo fronte politico in consiglio comunale. Il consigliere Mauro Di Bonaventura ha annunciato l’uscita dall’aula durante la seduta, spiegando che non prenderà parte ai lavori finché non sarà risolta la vicenda legata al mancato riconoscimento del gruppo consiliare autonomo da lui costituito oltre un anno fa.
La questione riguarda un passaggio politico che si trascina da circa 14 mesi e che, secondo il consigliere, non ha ancora trovato una definizione formale. Di Bonaventura aveva infatti deciso di proseguire il proprio percorso in una formazione distinta rispetto a quella con cui era stato eletto alle amministrative del 2022, ma il nuovo assetto non sarebbe stato ancora recepito ufficialmente.
Il nodo del gruppo consiliare a Tortoreto
Al centro della protesta c’è dunque il riconoscimento del nuovo gruppo all’interno dell’assemblea civica. Una situazione che, a giudizio del consigliere, non sarebbe più sostenibile dopo oltre un anno di attesa. Da qui la scelta di abbandonare l’aula, una forma di dissenso istituzionale con cui intende richiamare l’attenzione su un tema che investe il funzionamento stesso del consiglio comunale di Tortoreto.
Il gesto non si è tradotto in una contestazione clamorosa, ma in una presa di posizione netta. Di Bonaventura ha fatto sapere che il ritorno in aula avverrà soltanto una volta chiarita e sanata la situazione relativa alla sua collocazione consiliare.
Una vicenda politica che si trascina da 14 mesi
La decisione del consigliere riporta al centro del dibattito cittadino una vicenda interna alla vita amministrativa locale che si protrae da tempo. Il passaggio a un gruppo differente rispetto a quello originario risale infatti a più di un anno fa, ma la mancata conclusione dell’iter ha finito per alimentare tensioni nei rapporti tra i banchi del consiglio.
Si tratta di un episodio che assume rilievo anche per chi segue le dinamiche politiche della costa teramana, da Giulianova a Tortoreto, dove i temi della rappresentanza e delle regole consiliari hanno spesso un impatto diretto sull’attività amministrativa e sul confronto tra maggioranza e opposizione.
Le conseguenze sul lavoro del consiglio comunale
L’assenza annunciata di Di Bonaventura potrebbe avere riflessi sull’andamento delle prossime sedute, soprattutto sul piano politico. Resta ora da capire se nei prossimi giorni arriveranno chiarimenti istituzionali in grado di sbloccare il nodo e riportare il consigliere tra i banchi dell’assemblea.
La vicenda, pur riferita al Comune di Tortoreto, interessa l’intero territorio teramano per il valore politico e procedurale che porta con sé. Il riconoscimento dei gruppi consiliari, infatti, incide sugli equilibri interni agli enti locali e sul corretto esercizio del mandato elettivo, tema seguito con attenzione anche nelle realtà vicine della provincia di Teramo.







