Si riaccende a Tortoreto il confronto sull’attivazione di nuovi percorsi scolastici paritari. Il Tribunale amministrativo regionale ha infatti dato ragione alla società Mondo Scuola, cancellando il provvedimento con cui l’Ufficio scolastico regionale aveva negato il riconoscimento della parità per tre indirizzi di studio previsti per l’anno scolastico 2025/2026.
La vicenda interessa da vicino anche il territorio della costa teramana, dove il tema dell’offerta formativa continua ad avere un peso rilevante per famiglie, studenti e operatori del settore. Il pronunciamento del Tar non assegna automaticamente l’esito finale dell’iter, ma rimuove il diniego che aveva bloccato il progetto presentato dalla società ricorrente.
Il ricorso presentato dalla società
Al centro del contenzioso c’è la richiesta avanzata da Mondo Scuola per ottenere la parità scolastica su tre indirizzi da avviare a Tortoreto. La società è già attiva dal 2022 nella gestione del polo scolastico paritario San Pietro Celestino di Isernia e aveva promosso l’iniziativa con l’obiettivo di ampliare la propria presenza anche in Abruzzo.
Dopo la domanda presentata agli uffici competenti, era arrivato però il no dell’Ufficio scolastico regionale. Da qui la scelta di rivolgersi alla giustizia amministrativa per contestare il provvedimento e chiedere una nuova valutazione della pratica.
La decisione del Tribunale amministrativo
Con la sentenza, il Tar ha accolto le ragioni della società ricorrente e ha annullato il diniego emesso dall’amministrazione scolastica regionale. Si tratta di un passaggio importante, perché rimette in discussione l’atto che aveva impedito il riconoscimento della parità per i corsi programmati nel comune costiero.
Il pronunciamento rappresenta dunque un punto favorevole per Mondo Scuola, che vede riaperta la possibilità di portare avanti il progetto. Restano ora da verificare i successivi adempimenti amministrativi e gli effetti concreti della decisione sul percorso autorizzativo.
Quali effetti per Tortoreto e la costa teramana
La questione assume rilievo non solo per Tortoreto, ma più in generale per l’area della Val Vibrata e per l’intera provincia di Teramo, dove l’organizzazione dell’offerta scolastica incide sulle scelte delle famiglie e sulla mobilità degli studenti. L’eventuale attivazione dei nuovi indirizzi potrebbe infatti ampliare le opportunità formative disponibili in una zona già interessata da spostamenti quotidiani verso altri centri del territorio.
Per il momento il dato certo è la cancellazione del precedente stop da parte del Tar. Saranno i prossimi passaggi a chiarire se e in quale forma i tre indirizzi richiesti potranno entrare stabilmente nel quadro dell’offerta scolastica locale per il 2025/2026.
Un tema che resta aperto
La sentenza non chiude il confronto istituzionale, ma riporta la vicenda su un piano amministrativo nuovo. Nel territorio teramano, dove scuola e servizi restano temi centrali per le comunità locali, il caso di Tortoreto sarà seguito con attenzione anche per le possibili ricadute organizzative e formative.
Nei prossimi mesi si capirà se il via libera ottenuto in sede amministrativa consentirà di trasformare il progetto in una presenza concreta nel panorama scolastico della costa teramana.

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