Misura severa del Viminale dopo i disordini seguiti alla partita che ha sancito la retrocessione del Pescara. Per i sostenitori biancazzurri scatta infatti il divieto di assistere alle gare in trasferta fino al primo febbraio 2027, con effetto immediato sulla presenza del tifo organizzato fuori casa.

Il provvedimento arriva all’indomani degli episodi di tensione registrati al termine dell’incontro decisivo per il futuro sportivo del club. La decisione comporta anche lo stop alla vendita dei biglietti per le partite lontano dall’Adriatico, una misura che punta a prevenire nuovi momenti di criticità durante gli impegni esterni della squadra.

La decisione del ministero dopo gli incidenti

Secondo quanto disposto, la limitazione resterà in vigore per diversi mesi e accompagnerà il Pescara in una fase già delicata sul piano sportivo. Il quadro che emerge è quello di un intervento restrittivo adottato dopo una ricostruzione degli scontri avvenuti in seguito alla gara che ha certificato la retrocessione in Serie C.

Per i tifosi biancazzurri si tratta di una penalizzazione pesante, perché cancella di fatto la possibilità di seguire la squadra lontano da casa in tutto il tratto iniziale della prossima stagione. Una scelta che riguarda non solo la curva, ma più in generale l’intera tifoseria abruzzese.

Effetti anche sul movimento dei sostenitori in Abruzzo

La notizia ha ricadute che si faranno sentire anche nel panorama calcistico regionale, dove gli spostamenti dei tifosi rappresentano spesso un elemento importante della partecipazione sportiva. Tra Pescara, Teramo, Giulianova, Roseto, Tortoreto e le altre realtà della costa, il calcio continua ad avere un seguito diffuso, con trasferte e appuntamenti fuori casa vissuti come parte integrante della stagione.

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Un nuovo capitolo per il club biancazzurro

Per il Pescara si apre così una fase complessa, nella quale alla delusione sportiva si aggiungono le conseguenze disciplinari legate ai fatti del post gara. Il provvedimento del ministero rappresenta uno dei primi effetti concreti della tensione esplosa dopo la retrocessione, e resterà in vigore fino al 2027.

Resta ora da capire come il club e la tifoseria affronteranno i prossimi mesi, in un percorso che dovrà necessariamente fare i conti con il ritorno in Serie C e con un seguito che, almeno in trasferta, sarà fortemente limitato.