Si allarga il fronte delle difficoltà politiche nel Comune di Teramo, dove nelle ultime ore tornano a circolare voci su un possibile riassetto dell’esecutivo guidato dal sindaco Gianguido D’Alberto. Al centro dell’attenzione c’è la posizione dell’assessore ai Lavori pubblici Marco Di Marcantonio, che starebbe valutando l’ipotesi di lasciare l’incarico.
Il quadro emerge in una fase già delicata per gli equilibri della maggioranza, alle prese con malumori interni, attese disattese e spinte che arrivano da più componenti politiche. Una situazione che viene seguita con attenzione anche nel resto della provincia di Teramo, compresa la costa teramana e realtà come Giulianova, dove gli assetti istituzionali del capoluogo hanno inevitabili riflessi sul territorio.
Il nodo dell’assessorato ai Lavori pubblici a Teramo
Secondo quanto filtra, l’assessore Di Marcantonio avrebbe maturato negli ultimi giorni una riflessione seria sul proprio futuro amministrativo. Non si tratterebbe dunque di un semplice malumore momentaneo, ma di una valutazione politica e personale che potrebbe portare a una decisione concreta.
L’eventuale uscita dalla giunta aprirebbe un passaggio delicato in un settore strategico come quello dei Lavori pubblici, ambito centrale per la gestione delle opere, della manutenzione e degli interventi programmati dall’amministrazione comunale. Un cambio in corsa, se confermato, imporrebbe inevitabilmente una nuova redistribuzione delle deleghe o l’individuazione di un sostituto.
Equilibri politici fragili nel Comune capoluogo
La possibile scelta dell’assessore si inserisce in un contesto già segnato da criticità dentro la coalizione che sostiene il secondo mandato di D’Alberto. Da tempo, infatti, attorno alla giunta si registrano valutazioni contrastanti sul rendimento di alcuni assessori, mentre da altri settori della maggioranza arrivano pressioni per un maggiore spazio politico.
Tra chi chiede un cambio di passo e chi, invece, punta a entrare nell’esecutivo, il clima appare tutt’altro che disteso. In questo scenario, la posizione di Di Marcantonio assume un peso particolare perché potrebbe rappresentare il primo vero scossone formale in una squadra amministrativa già osservata con attenzione dagli ambienti politici teramani.
Possibili effetti sul territorio teramano
Le dinamiche del capoluogo vengono seguite da vicino anche nei centri della provincia, da Giulianova a Roseto degli Abruzzi, passando per la Val Vibrata e l’area costiera, perché il funzionamento della macchina amministrativa di Teramo resta un riferimento importante per molti dossier di area vasta. In particolare, i temi legati alle opere pubbliche, alla viabilità e alla programmazione territoriale hanno spesso ricadute che superano i confini comunali.
Per questo motivo, un eventuale rimpasto o una nuova fase di confronto interno alla maggioranza teramana non avrebbe soltanto un valore politico locale, ma potrebbe influire anche sul ritmo di alcune scelte amministrative e sulla gestione di partite rilevanti per l’intero territorio provinciale.
Attesa per le prossime mosse della giunta D’Alberto
Al momento non risultano decisioni ufficiali, ma le prossime ore potrebbero chiarire se la riflessione dell’assessore ai Lavori pubblici si tradurrà in un passo indietro effettivo oppure se prevarrà una ricomposizione interna. Molto dipenderà anche dalla capacità della maggioranza di ritrovare compattezza e di affrontare i nodi politici che da tempo vengono segnalati.
Nel frattempo, a Teramo resta alta l’attenzione sul futuro dell’esecutivo comunale. L’ipotesi di un’uscita dalla giunta riaccende infatti il confronto sugli equilibri del D’Alberto bis e sulla tenuta di una coalizione chiamata a gestire una fase amministrativa complessa.







