Per la prima volta in Abruzzo è stata applicata a Teramo la normativa regionale che consente la sepoltura o tumulazione degli animali d’affezione accanto ai propri proprietari. Il caso riguarda una donna e il suo cane, sistemati uno vicino all’altra nello stesso luogo cimiteriale, in un passaggio che segna un precedente sul territorio abruzzese e che richiama l’attenzione anche dei centri della costa teramana, da Giulianova a Roseto, dove il tema del legame con gli animali domestici è molto sentito.
La prima applicazione della legge regionale in Abruzzo
L’episodio è avvenuto nel capoluogo aprutino ed è il primo riconducibile alla legge regionale numero 48 del 2023, provvedimento che ha aperto alla possibilità di collocare le spoglie degli animali d’affezione in prossimità di quelle dei proprietari. Si tratta di una novità che introduce anche in Abruzzo una pratica già discussa da tempo in molte realtà italiane, riconoscendo sul piano normativo il valore affettivo del rapporto tra persone e animali domestici.
La disposizione, entrata nel quadro delle regole regionali, permette dunque una forma di commiato che fino a poco tempo fa non era prevista. L’applicazione avvenuta a Teramo rappresenta un passaggio concreto, non più solo teorico, destinato a fare da riferimento anche per altri Comuni della provincia.
Il significato del provvedimento per le famiglie
La decisione di consentire la vicinanza tra il proprietario defunto e il suo animale nasce dall’idea che cani, gatti e altri animali d’affezione facciano parte a pieno titolo della vita familiare. Per molte persone, anche nel territorio di Giulianova e lungo la costa teramana, gli animali domestici sono una presenza quotidiana, spesso legata a lunghi anni di convivenza e a relazioni molto profonde.
La possibilità di mantenere questa vicinanza anche dopo la morte viene letta come un gesto dal forte valore simbolico, capace di intercettare una sensibilità sempre più diffusa. Non si tratta di equiparare i percorsi funerari, ma di offrire alle famiglie una scelta ulteriore nel momento del lutto, nel rispetto delle regole previste.
Un precedente che può interessare anche il Teramano costiero
Il fatto registrato a Teramo potrebbe ora aprire la strada a richieste simili in altri centri del comprensorio provinciale. Città come Giulianova, Tortoreto, Alba Adriatica, Mosciano Sant’Angelo o Pineto potrebbero trovarsi a valutare in futuro casi analoghi, alla luce di una sensibilità sociale che negli ultimi anni è cresciuta anche sul fronte dei servizi cimiteriali e delle pratiche dedicate agli animali d’affezione.
La vicenda, proprio per il suo carattere pionieristico in Abruzzo, pone l’attenzione anche sugli aspetti organizzativi e amministrativi che i Comuni dovranno affrontare qualora dovessero arrivare domande dello stesso tipo. L’esperienza teramana, in questo senso, potrà diventare un punto di riferimento per gli enti locali chiamati ad applicare la norma.
Il valore simbolico della sepoltura accanto all’animale
Al di là dell’aspetto procedurale, la notizia ha un impatto soprattutto sul piano umano. La tumulazione vicina tra una donna e il suo cane racconta un rapporto affettivo che la legge oggi consente di riconoscere anche nel momento finale del commiato. In una provincia come quella di Teramo, dove il rapporto con gli animali da compagnia è molto diffuso sia nei centri urbani sia nelle aree collinari e costiere, il caso è destinato a far discutere e a suscitare attenzione.
L’episodio segna quindi un precedente per l’intero Abruzzo e apre una nuova fase nell’applicazione delle norme regionali in materia. Una novità che parte da Teramo ma che, per vicinanza territoriale e interesse sociale, riguarda da vicino anche i lettori di Giulianova e dell’intera area teramana.







