Un nuovo intervento dedicato ai ragazzi che faticano a mantenere relazioni sociali stabili partirà nei prossimi giorni nel Teramano. L’iniziativa, promossa dalla Asl di Teramo con il sostegno della Fondazione Tercas, si rivolge agli adolescenti tra i 13 e i 17 anni che vivono situazioni di chiusura, difficoltà nel rapporto con i coetanei o un uso eccessivo di smartphone, tablet e altri dispositivi digitali.
Il progetto nasce per affrontare un fenomeno che, anche sul territorio provinciale e lungo la costa teramana, viene segnalato con crescente frequenza dai servizi sanitari che seguono l’età evolutiva. L’obiettivo è offrire un accompagnamento concreto ai giovani e alle loro famiglie, cercando di ricostruire occasioni di contatto, dialogo e partecipazione.
Asl Teramo e Fondazione Tercas insieme contro l’isolamento giovanile
Il programma sarà seguito da un gruppo di cinque psicologi con competenze specifiche nell’età adolescenziale, nelle dinamiche relazionali e nelle problematiche legate alla dipendenza da tecnologie digitali. A supportare il lavoro dell’équipe ci saranno anche le strutture della Psicologia e della Neuropsichiatria infantile della Asl di Teramo, mentre la copertura economica dell’intervento è garantita dalla Fondazione Tercas.
Si tratta di un percorso già sperimentato in precedenza e ora rilanciato con l’intento di consolidare una risposta strutturata a un disagio che coinvolge molte famiglie del territorio. Il progetto punta non solo a ridurre il ritiro sociale, ma anche a rafforzare nei ragazzi la capacità di riconoscere e gestire emozioni, frustrazioni e relazioni quotidiane.
Incontri per adolescenti e famiglie nel territorio teramano
Il calendario prevede appuntamenti ogni due settimane e un accompagnamento personalizzato, costruito in base alle esigenze dei singoli partecipanti. Una parte delle attività sarà dedicata direttamente agli adolescenti, con laboratori esperienziali pensati per favorire la socializzazione e il graduale ritorno alla dimensione del gruppo.
Accanto al lavoro con i ragazzi, è prevista una sezione specifica per i genitori. Gli incontri serviranno a fornire strumenti utili per cogliere per tempo i segnali del ritiro sociale, ma anche per affrontare in modo meno conflittuale le difficoltà legate all’uso dei dispositivi digitali in casa. L’intenzione è quella di migliorare la comunicazione familiare e creare un contesto più favorevole al recupero delle relazioni.
Un fenomeno in crescita tra i più giovani della provincia di Teramo
Secondo quanto emerge dalle osservazioni dei servizi specialistici, l’isolamento tra adolescenti rappresenta una criticità sempre più evidente. Non si parla solo di timidezza o di momenti transitori di chiusura, ma di situazioni in cui i ragazzi tendono a ritirarsi progressivamente dalla scuola, dagli amici e dalle attività esterne, rifugiandosi spesso in un utilizzo problematico delle tecnologie.
Per questo il nuovo percorso viene considerato un intervento di prevenzione e supporto che può avere ricadute importanti anche in realtà vicine a Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Mosciano Sant’Angelo e negli altri centri della provincia di Teramo, dove il disagio giovanile è un tema sempre più presente nel confronto tra famiglie, scuola e servizi sanitari.
Obiettivo: riportare i ragazzi al centro della vita sociale
L’iniziativa punta a costruire un’azione integrata, capace di mettere insieme competenze cliniche, sostegno educativo e coinvolgimento delle famiglie. Il traguardo indicato dai promotori è quello di accompagnare gli adolescenti verso un progressivo reinserimento nella vita sociale, riducendo la solitudine e migliorando la qualità delle relazioni.
In un contesto in cui molte fragilità emergono in modo silenzioso, il progetto avviato dalla Asl di Teramo rappresenta una risposta operativa a un bisogno concreto del territorio. Per le famiglie della provincia, compresa l’area di Giulianova e della costa teramana, si apre così un’opportunità di supporto specialistico su un tema che riguarda da vicino il benessere dei più giovani.







