Nel centro storico di Teramo si avvicina l’apertura del cantiere per il recupero della scuola media Savini, edificio chiuso da anni dopo gli eventi sismici del 2016. L’avvio delle opere è fissato per il 16 aprile e segna un passaggio atteso per uno dei plessi scolastici più conosciuti del capoluogo, punto di riferimento anche per molte famiglie del territorio teramano.
Lavori alla scuola Savini di Teramo: quando apre il cantiere
L’intervento prenderà il via ufficialmente giovedì 16 aprile. Si tratta di un’operazione ampia, destinata a restituire alla città una struttura scolastica rinnovata sotto il profilo della sicurezza, della funzionalità interna e dell’efficienza degli impianti. Il progetto riguarda un immobile situato nel cuore di Teramo e sottoposto a tutela, condizione che richiede interventi compatibili con il valore storico dell’edificio.
Miglioramento sismico, restauro e impianti più efficienti
Le opere previste seguono tre direttrici principali. La prima è quella del rafforzamento strutturale, con lavori mirati ad aumentare la risposta dell’edificio in caso di sisma. A questo si aggiungono interventi edilizi sugli spazi interni, pensati per adeguare la scuola alle necessità attuali senza alterarne le caratteristiche architettoniche. Una parte importante del progetto è legata anche al restauro conservativo, necessario proprio per la presenza del vincolo storico.
Un ulteriore capitolo riguarda gli impianti tecnologici. È in programma una riqualificazione energetica complessiva, con il rinnovo del sistema di riscaldamento e l’adeguamento dell’impianto elettrico. L’obiettivo è contenere i consumi e migliorare il comfort degli ambienti destinati all’attività scolastica.
Viabilità nel centro di Teramo durante il cantiere
L’apertura del cantiere comporterà alcune variazioni alla circolazione nelle strade vicine alla scuola. Via Carducci, secondo quanto reso noto dal Comune, resterà transitabile, mentre le arterie laterali potranno essere interessate da chiusure temporanee in base alle necessità operative delle lavorazioni. Le modifiche saranno disciplinate con un apposito provvedimento.
L’appalto è stato assegnato a un consorzio di imprese del territorio teramano. Un elemento che, nelle valutazioni dell’amministrazione, rappresenta una garanzia sul fronte dell’esperienza e della conoscenza del contesto locale.
Investimento da oltre 9 milioni e lavori per due anni
Il quadro economico dell’intervento supera i 9 milioni di euro. Per completare l’opera si prevede un arco temporale di circa 24 mesi. Si tratta quindi di un investimento rilevante per il patrimonio scolastico pubblico della provincia, con ricadute che interessano non solo Teramo ma l’intero comprensorio, da Giulianova alla costa teramana, dove il tema della sicurezza degli edifici scolastici resta centrale.
Il recupero della Savini rientra nel più ampio percorso di ripristino delle strutture danneggiate dal sisma. L’auspicio espresso dall’amministrazione comunale è che l’avanzamento di questo intervento possa aprire la strada anche alla riconsegna di un altro edificio scolastico molto atteso, la scuola San Giuseppe.







