Un uomo residente nel Teramano è stato raggiunto da un provvedimento che gli vieta di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla compagna, al termine di un’indagine condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Procura di Teramo. La misura è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale.

L’inchiesta riguarda presunti episodi di maltrattamenti in ambito familiare, violenza sessuale e violazione di domicilio. Gli accertamenti, secondo quanto emerso, hanno preso in esame una serie di comportamenti che si sarebbero ripetuti nel tempo ai danni della donna.

Le contestazioni al centro dell’indagine

In base all’ipotesi accusatoria, l’uomo avrebbe messo in atto condotte minacciose e violente a partire dal dicembre 2025. Gli episodi si sarebbero verificati sia nel periodo della convivenza sia dopo la conclusione della relazione.

Tra i fatti ricostruiti dagli investigatori ci sarebbero aggressioni fisiche, offese e minacce gravi rivolte alla compagna. Alcuni episodi, sempre secondo l’accusa, sarebbero avvenuti anche in presenza del figlio minore della coppia.

Le accuse di violenza sessuale e ingresso in casa

Nel quadro delle contestazioni figurano anche presunti atti di violenza sessuale. Gli inquirenti ritengono che la donna sarebbe stata costretta a subire comportamenti contro la propria volontà.

Un ulteriore elemento dell’indagine riguarda l’ingresso nell’abitazione della persona offesa senza autorizzazione. Secondo la ricostruzione investigativa, l’uomo si sarebbe introdotto in casa per proseguire nelle condotte persecutorie.

Il provvedimento disposto dal Tribunale di Teramo

La misura cautelare eseguita nelle ultime ore impone all’indagato di tenersi lontano dai luoghi abitualmente frequentati dalla donna. Si tratta di un provvedimento adottato nella fase delle indagini preliminari, sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori e valutati dall’autorità giudiziaria.

La vicenda, emersa nel territorio provinciale di Teramo, richiama ancora una volta l’attenzione sul tema della tutela delle vittime di violenza nelle relazioni affettive, anche quando i comportamenti contestati proseguono dopo la fine del rapporto.