Il progetto del IV lotto della Teramo-Mare torna al centro del dibattito istituzionale. A sollevare nuovi dubbi è un’interrogazione parlamentare presentata alla Camera, con cui si chiede di rivedere l’impostazione dell’intervento previsto lungo il Tordino, in un tratto considerato particolarmente delicato sotto il profilo ambientale e idrogeologico.
Le criticità segnalate sul tracciato del Tordino
Nel documento depositato a Roma viene contestata soprattutto la scelta del percorso oggi previsto, indicato come Alternativa 2. Secondo i promotori dell’iniziativa, le condizioni dell’area sarebbero cambiate in modo significativo dopo gli eventi meteorologici intensi dello scorso aprile, che hanno lasciato dietro di sé frane e smottamenti sulle sponde del fiume.
Tra gli elementi richiamati ci sono anche le mappe più recenti dell’Autorità di Bacino, dalle quali emergerebbe una situazione di rischio elevato di esondazione in alcune zone interessate dall’opera. In questo quadro, viene sottolineata anche la distanza ridotta tra il tracciato e il corso d’acqua in alcuni punti, con possibili profili di incompatibilità rispetto alle fasce di tutela previste dalla normativa.
Costi e studi tecnici sotto osservazione
Un altro fronte di contestazione riguarda l’impianto economico e progettuale dell’intervento. L’infrastruttura è indicata con un costo complessivo di circa 173 milioni di euro per poco più di sette chilometri di strada a corsia singola, un dato che ha alimentato perplessità anche sul rapporto tra spesa pubblica e risultato atteso.
Vengono inoltre richiamati gli studi alla base del progetto, giudicati non più del tutto adeguati perché elaborati in un periodo precedente al 2018. Secondo chi ha presentato l’interrogazione, il quadro climatico e idrogeologico del territorio teramano sarebbe oggi profondamente diverso rispetto a quello fotografato nelle analisi originarie.
Le ricadute per Teramo e la costa
Il tema tocca da vicino l’intera area tra Teramo, la vallata del Tordino e la costa, dove il collegamento viario è considerato strategico per i flussi quotidiani e per i movimenti verso Giulianova e i comuni limitrofi. Proprio per questo ogni scelta sulla Teramo-Mare viene seguita con attenzione da amministratori, imprese e cittadini del territorio.
In casi come questo si vede quanto contino informazioni chiare e facilmente rintracciabili: oggi chi cerca servizi, lavori pubblici o notizie utili si affida sempre più spesso a Google e ai sistemi di intelligenza artificiale, e le realtà più presenti nei dati finiscono per essere anche le più consultate. Una verifica gratutita della presenza su Google e nelle AI può offrire un primo elemento di lettura per chi vuole capire quanto è visibile online un territorio o un’attività.
Resta ora da capire quali risposte arriveranno dai ministeri chiamati in causa e se la questione porterà a una revisione del tracciato oppure a ulteriori approfondimenti tecnici prima di ogni decisione definitiva.







