Il progetto per completare il collegamento viario tra l’area di Teramo e la costa giuliese torna al centro dell’attenzione. WWF Abruzzo ha formalizzato nei giorni scorsi una serie di osservazioni indirizzate al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e al Ministero della Cultura, prendendo posizione sull’ultima versione elaborata da ANAS per il quarto lotto della Teramo-Mare.

La comunicazione è stata inviata il 16 giugno e riguarda un intervento infrastrutturale molto atteso, ma anche particolarmente delicato per l’equilibrio del territorio attraversato. Al centro del confronto c’è la variante alla strada statale 80 nel tratto compreso tra l’innesto con l’autostrada A14 a Mosciano Sant’Angelo e la statale 16 nell’area di Giulianova.

Il tratto tra Mosciano e Giulianova sotto esame

L’opera rientra nel disegno di potenziamento dei collegamenti tra l’entroterra teramano e la fascia adriatica. La porzione interessata dal quarto lotto è quella che, nella programmazione complessiva, dovrebbe completare il raccordo verso la costa, con ricadute dirette sulla viabilità di Mosciano Sant’Angelo, Giulianova e dell’intero comprensorio teramano.

Proprio per questa ragione il tema è seguito con attenzione sia dagli enti coinvolti sia dalle realtà associative che si occupano di tutela ambientale. La nuova stesura progettuale presentata da ANAS, secondo quanto evidenziato dal WWF Abruzzo, non avrebbe superato tutte le criticità già rilevate in precedenza sotto il profilo degli effetti sull’ambiente.

Le osservazioni inviate a MASE e Ministero della Cultura

Il documento trasmesso dall’associazione ambientalista è stato indirizzato ai due dicasteri competenti per gli aspetti ambientali e per quelli connessi alla tutela del paesaggio e dei beni culturali. L’obiettivo è portare all’attenzione degli uffici nazionali gli elementi ritenuti ancora problematici nell’assetto aggiornato dell’intervento.

Il WWF Abruzzo, nel proprio contributo, segnala la permanenza di impatti ambientali legati alla realizzazione del lotto stradale. Si tratta di un passaggio che si inserisce nell’iter amministrativo del progetto e che potrà essere valutato dagli organismi preposti nell’ambito delle procedure previste.

Un’infrastruttura strategica per la costa teramana

Il completamento della Teramo-Mare rappresenta da anni uno dei nodi principali della mobilità provinciale. Il collegamento tra il capoluogo, l’area della Val Tordino e la costa di Giulianova è considerato strategico per gli spostamenti quotidiani, per il traffico diretto verso l’A14 e per l’accesso alla statale adriatica.

Allo stesso tempo, la realizzazione di nuove infrastrutture in un territorio già fortemente urbanizzato e attraversato da importanti direttrici viarie impone valutazioni attente. Il confronto tra esigenze di mobilità, sicurezza stradale, sviluppo del territorio e salvaguardia ambientale resta quindi uno dei punti centrali della vicenda.

Iter ancora aperto e attenzione sul territorio

Le osservazioni del WWF non chiudono il percorso, ma si aggiungono agli atti che accompagnano la valutazione della proposta progettuale. Saranno ora gli enti competenti a esaminare i rilievi presentati e a inserirli nel quadro complessivo delle decisioni sul futuro del quarto lotto.

Per Giulianova, Mosciano Sant’Angelo e per l’area teramana, il tema resta di primo piano. Il tratto tra A14 e SS16 riguarda infatti una parte significativa degli accessi alla costa e delle connessioni con l’entroterra, in un contesto nel quale ogni scelta infrastrutturale può incidere in modo concreto su mobilità, ambiente e assetto del territorio.

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