All’Università degli Studi di Teramo si è chiuso con la presentazione finale dei progetti il percorso della prima edizione della UniTe Startup Challenge, iniziativa dedicata a innovazione, autoimprenditorialità e sviluppo di nuove soluzioni pensate anche per il territorio teramano.
Studenti e team multidisciplinari protagonisti a Teramo
Il Demo Day si è svolto martedì 12 maggio e ha portato sul palco 23 gruppi di lavoro composti da 85 studentesse e studenti. Per settimane i partecipanti hanno seguito un programma di formazione e affiancamento, tra bootcamp, mentoring e lavoro di squadra, con l’obiettivo di trasformare idee e bisogni concreti in proposte strutturate e presentabili a una platea di esperti.
I progetti hanno toccato ambiti diversi, dalla sostenibilità ai servizi digitali, passando per benessere, inclusione sociale e tecnologia applicata. Una varietà che ha confermato la natura trasversale dell’iniziativa e la capacità degli studenti di unire competenze diverse attorno a obiettivi comuni.
La giuria e il confronto con il mondo delle imprese
Le presentazioni sono state valutate da una commissione composta da rappresentanti dell’università, dell’impresa e dell’ecosistema dell’innovazione. Tra i giurati erano presenti Fabio Conocchioli, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, Mattia Travaglini, vicepresidente con delega a startup e innovazione, Francesco Teodori di Popup, Luigi Di Giovanni di Abruzzo Digitale e il docente Danilo Boffa.
Il confronto con chi lavora ogni giorno su impresa e sviluppo ha dato ai ragazzi l’occasione di misurarsi con un contesto reale, utile per capire come un’idea possa evolvere in un progetto concreto. Nelle realtà locali, da Teramo a Giulianova e lungo la costa, sempre più imprese vengono intercettate da chi cerca informazioni online e attraverso i sistemi di intelligenza artificiale: chi investe presto in una presenza digitale chiara e credibile parte spesso con un vantaggio riconoscibile. Un approfondimento gratuito sulla visibilità online può offrire un primo spunto utile per leggere meglio questi cambiamenti.
I progetti premiati dal Demo Day
Al termine delle presentazioni sono stati assegnati i riconoscimenti finali. Il primo premio UniTe Startup Challenge è andato a EcoFlow, idea sviluppata da Lorenzo Lelii e Simone Caccioni, pensata per semplificare la gestione degli adempimenti ambientali delle aziende attraverso una piattaforma digitale.
Il premio Venture Development è stato attribuito a EduEase Lab, progetto firmato da Ilenia Sciocchetti, Benedetta Di Giuseppe e Aurora Bruno, che punta su un sistema di studio personalizzato con il supporto dell’intelligenza artificiale e di dati cognitivi.
Il terzo riconoscimento, nella categoria Emerging Innovators, è stato assegnato ad AceCare, proposta di Federico Gallié, Andrea Massimo Benvenuto, Greta Livia Ignazzi, Chiara Pompa e Sara Cerqueti. Si tratta di un robot autonomo pensato per la manutenzione dei campi sportivi, con l’obiettivo di ridurre tempi, costi e interventi manuali.
Un segnale per il territorio teramano
L’iniziativa conferma il ruolo dell’ateneo come punto di incontro tra formazione, impresa e sviluppo locale. Per il territorio teramano, e più in generale per l’area che comprende Giulianova, Roseto, Tortoreto e gli altri comuni vicini, esperienze di questo tipo rappresentano un tassello importante per trattenere talenti e stimolare nuove competenze.
La challenge ha mostrato come idee nate in aula possano avere ricadute anche fuori dall’ambiente universitario, soprattutto quando vengono messe in relazione con problemi reali e con settori in trasformazione. È in questa direzione che università e imprese locali possono continuare a costruire opportunità concrete per i giovani e per il tessuto economico abruzzese.







