Proseguono a Teramo gli accertamenti sulla morte di una donna di 76 anni deceduta nella sua abitazione del quartiere Cona, dove nei giorni scorsi è stato trovato il corpo con evidenti ustioni. La Procura ha disposto il sequestro dell’appartamento per consentire ulteriori verifiche tecniche utili a chiarire con precisione quanto accaduto all’interno dell’alloggio.

Il provvedimento è stato firmato dal pubblico ministero Stefano Giovagnoni, che ha avviato gli approfondimenti investigativi sulla tragedia. In base ai primi riscontri, all’origine dell’episodio ci sarebbe stato un guasto elettrico partito dal frigorifero, dal quale si sarebbe sviluppato un principio d’incendio in cucina o nelle immediate vicinanze.

Indagini della Procura sulla tragedia di Teramo

L’obiettivo degli inquirenti è ricostruire la sequenza dei fatti e comprendere in che modo il rogo, seppur circoscritto, abbia provocato conseguenze fatali per l’anziana. Il sequestro dell’immobile servirà a permettere rilievi e controlli sugli impianti e sugli elettrodomestici presenti in casa, così da confermare l’esatta dinamica dell’accaduto.

La magistratura, al momento, non ha ritenuto necessario procedere con l’ispezione cadaverica. Dopo gli adempimenti di rito, la salma è stata restituita alla famiglia per l’ultimo saluto.

Il ritrovamento del corpo nell’abitazione alla Cona

A far scattare l’allarme è stato il figlio della donna, preoccupato perché non riusciva a contattarla. Sul posto sono quindi intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. Una volta entrati nell’abitazione, trovata chiusa dall’interno e con le serrande abbassate, i soccorritori hanno rinvenuto la 76enne a terra, nei pressi del frigorifero.

Nell’area sono state rilevate le tracce di un incendio di dimensioni contenute. Tra le ipotesi al vaglio, quella secondo cui la donna avrebbe tentato di intervenire per domare le fiamme, avvicinandosi però troppo al punto in cui si era sviluppato il fuoco. Un gesto che potrebbe aver avuto conseguenze drammatiche.

I funerali e il cordoglio in città

I funerali si sono già svolti a Teramo, nella chiesa del Cuore Immacolato in piazza Garibaldi. La donna viveva da sola dopo essere rimasta vedova alcuni mesi fa. La notizia ha suscitato commozione in città, dove il caso resta seguito con attenzione anche per i possibili risvolti legati alla sicurezza domestica e agli impianti elettrici nelle abitazioni.

Un fatto che richiama l’attenzione anche nel Teramano

L’episodio, pur avvenuto nel capoluogo, richiama l’attenzione di tutto il territorio provinciale, compresa la costa teramana e centri come Giulianova, Roseto degli Abruzzi e Mosciano Sant’Angelo, sul tema della prevenzione negli ambienti domestici. Saranno gli accertamenti tecnici disposti dalla Procura a stabilire se il corto circuito sia stato l’unico elemento determinante della tragedia.