Il recupero del teatro romano di Teramo entra nella fase decisiva. Dopo l’ok arrivato in conferenza dei servizi sul progetto esecutivo, il Comune si prepara a completare gli ultimi passaggi tecnici e amministrativi per far partire entro la fine dell’anno il cantiere conclusivo dell’intervento.

Si tratta di un’opera attesa da tempo anche nel territorio teramano, con riflessi che interessano l’intera provincia e il sistema culturale dell’area, da Giulianova alla costa. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è trasformare il complesso in uno spazio destinato a spettacoli e iniziative pubbliche, con una capienza prevista di circa 600 posti.

Ultimi adempimenti prima dell’avvio operativo

Il passaggio in conferenza dei servizi ha consentito di superare uno snodo importante dell’iter. Adesso l’ente comunale dovrà chiudere le pratiche residue per aprire materialmente la fase esecutiva. Il traguardo fissato è quello di completare questi adempimenti nell’arco di circa un mese, così da mettere in moto la parte finale dei lavori.

Il progetto arriva dopo una prima stagione di attività già svolte nell’area, con gli scavi archeologici iniziali e gli interventi di consolidamento collegati al City Hub, partiti a fine 2024. Quelle operazioni hanno rappresentato la base per arrivare ora alla rifunzionalizzazione conclusiva del sito.

Un’arena all’aperto nel cuore di Teramo

Il disegno complessivo prevede la restituzione alla città di uno spazio storico riconvertito per usi culturali contemporanei. L’idea è quella di realizzare un’arena all’aperto capace di ospitare eventi, rappresentazioni e appuntamenti pubblici, inserendo il teatro romano in una programmazione stabile e accessibile.

Per Teramo si tratterebbe di un tassello strategico nel recupero del patrimonio urbano e archeologico, con una ricaduta potenziale anche sull’attrattività del comprensorio. Un’opera di questo tipo può infatti intercettare l’interesse di residenti e visitatori provenienti anche da Giulianova, Roseto degli Abruzzi e dagli altri centri della provincia.

Intervento da 19 milioni di euro

Il quadro economico dell’operazione vale complessivamente circa 19 milioni di euro. Le risorse arrivano da più canali istituzionali: Regione Abruzzo, ministero della Cultura, Fondazione Tercas, fondi Pnrr e Contratti di sviluppo. Un pacchetto finanziario che sostiene l’intero percorso di recupero del complesso archeologico.

La fase finale giunge dopo un periodo di attesa legato proprio alla definizione del progetto esecutivo e alla sua approvazione. Con il nuovo via libera, il cronoprogramma può ora riprendere velocità, con l’intenzione dichiarata di arrivare al completamento dell’opera entro il prossimo anno.

Il valore per il territorio teramano

Il teatro romano rappresenta uno degli interventi culturali più significativi in corso nel capoluogo. La prospettiva è quella di restituire un luogo pienamente fruibile, capace di coniugare tutela storica e utilizzo contemporaneo. In un territorio come quello teramano, dove la rete degli eventi coinvolge sempre più spesso costa ed entroterra, la riapertura di uno spazio di questo tipo potrebbe ampliare l’offerta culturale dell’intera area.

Nei prossimi mesi l’attenzione sarà concentrata sull’avvio effettivo del cantiere e sul rispetto dei tempi indicati. Se il calendario sarà confermato, Teramo potrà contare entro il 2027 su una nuova arena urbana ricavata in uno dei luoghi più identitari della città.

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