Resta alta l’attenzione nel mondo della scuola abruzzese sulla procedura che consente la conferma dei docenti di sostegno precari sullo stesso posto per il prossimo anno scolastico. Il tema, sollevato dalla Flc Cgil di Chieti, riguarda un provvedimento nazionale destinato a incidere anche sugli istituti della provincia di Teramo, dalle scuole di Giulianova alla costa teramana, fino alla Val Vibrata e all’entroterra.

Al centro della discussione ci sono decine di migliaia di insegnanti di sostegno a tempo determinato che, in queste settimane, attendono di capire se potranno proseguire il lavoro già avviato oppure se dovranno affrontare un nuovo incarico. La misura è stata introdotta dal decreto legge 127/25 e resa operativa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con la nota 7766 del 26 marzo 2026.

La continuità didattica e le ricadute sul territorio

L’obiettivo dichiarato della procedura è garantire maggiore continuità agli alunni con disabilità, evitando cambi frequenti di docente e favorendo un percorso educativo più stabile. Si tratta di un’esigenza particolarmente sentita anche nelle scuole del Teramano, dove famiglie, insegnanti e dirigenti si confrontano ogni anno con il tema dell’organico di sostegno e con la difficoltà di programmare con certezza l’avvio delle lezioni.

La continuità educativa è infatti un elemento delicato: per molti studenti il rapporto costruito con l’insegnante di sostegno rappresenta un punto di riferimento non solo didattico, ma anche relazionale. Tuttavia, secondo la Flc Cgil, la risposta individuata dal provvedimento rischia di aprire nuove criticità sul piano dei diritti dei lavoratori e della corretta gestione delle graduatorie.

Le critiche della Flc Cgil alla procedura

Il sindacato contesta l’impostazione della conferma sul medesimo posto, ritenendo che una misura nata per tutelare un bisogno reale possa produrre effetti problematici su altri aspetti del sistema scolastico. La preoccupazione riguarda soprattutto i docenti precari, che già vivono una condizione di incertezza professionale e che ora si trovano di fronte a una procedura nuova, con esiti ancora da verificare.

La Flc Cgil sottolinea come la stabilità degli alunni non possa essere separata dalla stabilizzazione del personale e da regole trasparenti nelle assegnazioni. Il nodo, in sostanza, è evitare che una soluzione pensata per garantire continuità venga applicata senza un quadro chiaro per tutti gli insegnanti coinvolti, con possibili ripercussioni sulla mobilità degli incarichi e sulle aspettative di chi è inserito nelle graduatorie.

Attesa nelle scuole abruzzesi per il nuovo anno

La questione interessa da vicino anche il territorio giuliese e teramano, dove l’organizzazione del sostegno rappresenta ogni anno uno dei passaggi più complessi nella preparazione dell’anno scolastico. Le scuole devono infatti programmare le attività, definire le risorse disponibili e garantire risposte adeguate agli studenti e alle famiglie.

In questo contesto, l’attesa dei docenti precari si intreccia con le esigenze degli alunni e con il lavoro degli istituti. La procedura ministeriale, proprio perché incide sul prossimo anno scolastico, sarà seguita con attenzione nelle prossime settimane anche dalle comunità scolastiche locali. Per il momento resta aperto il confronto tra amministrazione, sindacati e personale interessato, mentre gli insegnanti attendono indicazioni definitive sul proprio futuro lavorativo.

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