Un intervento dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Teramo si è reso necessario nel porto di Termoli, dove nel primo pomeriggio un furgone è finito in acqua con il conducente a bordo. Per l’uomo, la cui identità non era stata ancora resa nota nelle prime fasi dell’accaduto, non c’è stato nulla da fare.

L’episodio si è verificato poco dopo le 13 nell’area portuale della città molisana. A dare l’allarme sono stati alcuni addetti presenti sulla banchina, che hanno visto il veicolo precipitare in mare e hanno immediatamente contattato i soccorsi.

Scattato l’allarme sul porto di Termoli

La macchina dei soccorsi si è attivata in pochi minuti. Sul posto sono arrivati la Capitaneria di Porto e diverse squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate nelle operazioni in acqua e lungo la banchina. Sono stati utilizzati anche mezzi nautici leggeri, tra cui due moto d’acqua, per raggiungere rapidamente il punto in cui il furgone era sprofondato.

Decisivo, nelle attività di supporto tecnico, anche l’intervento del nucleo specializzato dei sommozzatori proveniente da Teramo, giunto in elicottero. Una presenza che richiama da vicino il territorio teramano, chiamato in causa in un’operazione complessa fuori regione ma affidata anche a professionalità abruzzesi.

Coinvolto il nucleo sommozzatori di Teramo

Il personale specializzato del comando teramano è stato mobilitato per contribuire alle operazioni subacquee necessarie dopo la caduta del mezzo in mare. L’intervento si è inserito in un dispositivo di emergenza più ampio, coordinato per affrontare una situazione particolarmente delicata in un’area portuale.

Nonostante la rapidità dei soccorsi, il conducente è stato trovato privo di vita. Le verifiche successive sono servite a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e a predisporre il recupero del mezzo finito in acqua.

In arrivo un’autogru per il recupero del veicolo

Per riportare a terra il furgone è stata attivata anche un’autogru dal comando dei Vigili del Fuoco di Isernia, mezzo necessario per completare le operazioni di recupero in sicurezza. L’area è rimasta sotto controllo durante tutte le fasi dell’intervento.

La vicenda, pur avvenuta lontano dalla costa teramana, interessa da vicino anche i lettori di Giulianova e del territorio per il coinvolgimento diretto del nucleo sommozzatori di Teramo, ancora una volta impegnato in un’operazione ad alta complessità fuori dai confini provinciali.