Per la strada provinciale 29/B di Silvi non ci saranno riaperture immediate senza il completamento delle misure tecniche ritenute indispensabili dagli enti coinvolti. La Provincia di Teramo ha chiarito che il ritorno al traffico, previsto in forma limitata e temporanea, potrà avvenire soltanto dopo una serie di interventi collegati alla frana che interessa il tratto viario.
Il tema riguarda da vicino anche la viabilità dell’area costiera teramana, considerando i collegamenti tra Silvi e il resto del territorio. La posizione dell’ente provinciale arriva dopo il confronto tecnico svolto nei giorni scorsi con i soggetti istituzionali chiamati a seguire l’emergenza.
Le condizioni fissate per il ritorno alla circolazione
Secondo quanto reso noto dalla Provincia, il tavolo tecnico ha definito un percorso preciso per consentire una riapertura parziale della carreggiata. L’ipotesi sul tavolo è quella di un transito a senso unico alternato, regolato da semaforo, ma solo dopo l’attivazione di specifici dispositivi di controllo e protezione.
Tra gli interventi indicati figurano l’installazione di un sistema di monitoraggio del movimento franoso, un pluviometro, barriere di tipo new jersey e un sistema di allarme collegato all’impianto semaforico. Si tratta, viene evidenziato, di strumenti considerati necessari per gestire il rischio residuo ancora presente nell’area.
La Provincia: prima la sicurezza, poi la pulizia della carreggiata
Il presidente della Provincia Camillo D’Angelo ha ribadito che la chiusura del tratto era stata disposta in via cautelativa a tutela dell’incolumità pubblica, dopo i danni provocati dal dissesto. Oggi, ha sottolineato, l’evoluzione del fenomeno impone ulteriori cautele e non consente scorciatoie sui tempi.
L’ente provinciale ha inoltre spiegato che provvederà alla pulizia della strada non appena arriverà il via libera del Tribunale. Solo dopo questo passaggio potranno essere completate anche le altre operazioni assegnate ai diversi soggetti istituzionali coinvolti nel procedimento.
Il confronto con il Comune e il ruolo degli altri enti
Nella nota diffusa dalla Provincia viene richiamato il verbale condiviso durante la riunione tecnica della scorsa settimana, documento nel quale sarebbero stati già indicati tempi e adempimenti necessari per il ripristino parziale della viabilità. D’Angelo ha contestato le critiche rivolte all’ente da parte del sindaco di Silvi, sostenendo che il quadro operativo sia stato definito con chiarezza e con il coinvolgimento di tutte le amministrazioni interessate.
Il presidente ha anche ricordato che sull’area stanno intervenendo Regione, Genio Civile e Protezione Civile, chiamati a seguire gli aspetti più complessi legati al dissesto. La linea della Provincia resta quella di subordinare qualsiasi riapertura al completamento delle opere tecniche previste, senza deroghe sulle garanzie di sicurezza.
Un nodo viario importante per la costa teramana
La situazione della provinciale 29/B continua a pesare sulla mobilità locale, in una zona strategica per i collegamenti di Silvi e dell’intera fascia adriatica. Anche per chi si sposta lungo la costa teramana o verso l’entroterra, il ripristino della percorribilità rappresenta un tema seguito con attenzione.
Al momento, però, la priorità resta la gestione del rischio franoso. L’obiettivo condiviso è arrivare a una riapertura controllata, ma soltanto dopo aver completato tutte le verifiche e le installazioni richieste dai tecnici.

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