A Silvi continua la gara di solidarieta’ dopo il cedimento del terreno che nei giorni scorsi ha devastato contrada Santa Lucia, provocando il crollo di tre abitazioni e pesanti conseguenze sulla viabilita’ locale. A una settimana dall’emergenza, nel centro abitato si e’ attivata una raccolta fondi destinata a sostenere i nuclei familiari che hanno perso la casa e i propri beni.
L’iniziativa nasce direttamente dal territorio e punta a offrire un aiuto concreto nell’immediato, mentre restano aperte le criticita’ legate alla stabilita’ del versante. Il primo traguardo fissato dai promotori e’ di 10 mila euro, somma pensata come sostegno iniziale per chi si trova ad affrontare le spese piu’ urgenti dopo lo sgombero e i crolli.
Frana a Silvi, la raccolta fondi per i residenti di Santa Lucia
La sottoscrizione e’ stata avviata dai residenti della zona con il supporto del consigliere di opposizione Vito Partipilo attraverso la piattaforma GoFundMe. Nelle prime ore dall’apertura della campagna sono gia’ arrivati diversi contributi, segnale di una partecipazione che va oltre il singolo quartiere e coinvolge l’intera comunita’.
L’appello lanciato dai promotori chiede un sostegno economico per permettere alle famiglie coinvolte di affrontare una fase particolarmente difficile. L’obiettivo non e’ solo quello di tamponare l’emergenza, ma anche di non lasciare sole persone che in poche ore hanno visto svanire la sicurezza costruita in anni di sacrifici.
I crolli e gli sgomberi nella zona di via Santa Lucia
La situazione si e’ aggravata progressivamente. I primi movimenti del terreno risalgono al 25 gennaio, quando era stata disposta l’evacuazione di due abitazioni come misura precauzionale. Il quadro e’ poi precipitato il 28 marzo: in mattinata e’ stata fatta sgomberare un’ultima casa, crollata alcune ore dopo a causa dell’avanzare del fango e dello smottamento.
Il pronto intervento dei soccorritori ha consentito di evitare conseguenze alle persone, ma il bilancio sul piano materiale resta pesante. Nei giorni successivi, la persistente instabilita’ dell’area ha reso necessario l’allontanamento di altre due famiglie e ha imposto ulteriori misure di sicurezza.
Disagi per servizi e strutture pubbliche a Silvi Paese
L’emergenza non riguarda soltanto le abitazioni private. Il movimento franoso ha infatti avuto ripercussioni anche su alcuni punti centrali della vita quotidiana di Silvi Paese. Tra i provvedimenti adottati ci sono la chiusura della palestra comunale, dell’asilo e della scuola elementare, strutture che rappresentano un riferimento per molte famiglie del territorio.
Si tratta di disagi che interessano non solo i residenti della contrada, ma l’intera comunita’ locale e, piu’ in generale, un’area della costa teramana che guarda con attenzione all’evolversi della situazione. Anche da Giulianova e dagli altri centri della provincia di Teramo il caso viene seguito con particolare partecipazione, sia per la vicinanza geografica sia per il forte impatto sociale dell’accaduto.
La solidarieta’ del territorio dopo l’emergenza
La campagna di raccolta fondi rappresenta al momento una delle prime risposte concrete messe in campo per sostenere chi e’ stato colpito piu’ duramente. In attesa degli interventi necessari per la messa in sicurezza dell’area, la comunita’ prova cosi’ a dare un aiuto immediato alle famiglie rimaste senza casa.
Nelle prossime settimane sara’ fondamentale capire quali saranno gli sviluppi sul fronte della stabilita’ del versante e delle strutture pubbliche coinvolte. Intanto, a Silvi prende forza la rete di solidarieta’ costruita attorno alle persone costrette a lasciare le proprie abitazioni dopo la frana di Santa Lucia.







