Prosegue in tribunale ad Ascoli Piceno il procedimento legato all’incidente costato la vita a Carlo Angelini, 74 anni, morto nell’estate del 2022 dopo un violento impatto avvenuto lungo la Provinciale 49, nella zona di Vignale. Il processo sta entrando in una fase centrale e coinvolge due figure note del territorio teramano.
Processo ad Ascoli per l’incidente sulla Provinciale 49
Davanti ai giudici marchigiani sono chiamati a rispondere dell’accusa di omicidio stradale aggravato il presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo, e un consigliere comunale. La vicenda giudiziaria ruota attorno allo scontro avvenuto il 2 agosto 2022, episodio che ebbe conseguenze drammatiche per il pensionato di 74 anni.
L’inchiesta ha portato all’apertura del dibattimento, che ora entra in una fase più delicata con l’esame degli elementi raccolti nel corso delle indagini. Al centro ci sono la ricostruzione della dinamica, le responsabilità contestate e le circostanze che precedettero l’impatto fatale.
Chi è la vittima e cosa accadde nell’estate 2022
Carlo Angelini perse la vita in seguito al sinistro verificatosi sulla SP 49 in località Vignale, arteria che collega aree frequentate anche da residenti della provincia di Teramo e della fascia costiera. L’episodio suscitò forte attenzione anche nel Teramano, sia per la gravità dei fatti sia per il coinvolgimento di amministratori pubblici conosciuti nel comprensorio.
La morte del 74enne trasformò immediatamente l’incidente in un caso di rilievo giudiziario. A distanza di tempo, il procedimento resta seguito con attenzione anche da chi vive a Giulianova e negli altri centri della provincia, dove il nome degli imputati è legato all’attività istituzionale e politica locale.
Coinvolti il presidente della Provincia di Teramo e un consigliere
La presenza tra gli imputati del presidente della Provincia di Teramo rende il processo particolarmente osservato sul piano pubblico oltre che giudiziario. Insieme a lui compare un consigliere comunale, anch’egli chiamato a difendersi dalle contestazioni formulate dalla procura.
Il dibattimento dovrà chiarire ruoli, condotte e ogni aspetto utile a definire eventuali responsabilità. In questa fase non ci sono conclusioni definitive, ma un passaggio processuale importante che potrebbe contribuire a delineare con maggiore precisione il quadro complessivo dei fatti.
Attenzione anche nel Teramano e sulla costa
La notizia mantiene un evidente interesse per il territorio teramano, da Giulianova a Roseto degli Abruzzi, fino alla Val Vibrata, perché riguarda direttamente esponenti istituzionali della provincia e un caso di cronaca giudiziaria ancora aperto. Non si tratta quindi di una vicenda chiusa, ma di un procedimento in corso che continua ad avere riflessi sull’attualità locale.
Le prossime udienze saranno utili per comprendere l’evoluzione del processo e l’esito delle contestazioni. L’attenzione resta alta anche tra i cittadini della costa teramana, che seguono gli sviluppi di una vicenda iniziata con un tragico incidente stradale e ora al centro del confronto in aula.







