Sant’Egidio alla Vibrata si è fermata per l’ultimo saluto ad Alessandro Forlini. La partecipazione alla cerimonia funebre ha mostrato quanto la sua scomparsa, arrivata in modo improvviso, abbia colpito non solo il paese ma un’area più ampia della Val Vibrata. In tanti hanno raggiunto la chiesa per stringersi attorno ai familiari, in un clima composto e segnato da una commozione evidente.
Il lutto ha richiamato cittadini, amministratori e rappresentanti istituzionali del territorio, confermando il legame che Forlini aveva con la comunità locale. Tra i presenti anche diversi sindaci della Val Vibrata, con il primo cittadino di Sant’Egidio alla Vibrata, Annunzio Amatucci, insieme ad amministratori in carica e figure che in passato hanno ricoperto ruoli pubblici nei Comuni vicini.
La Val Vibrata si raccoglie nel ricordo
La chiesa, gremita per la celebrazione, è diventata il punto di incontro di una comunità ancora scossa. Il silenzio e la presenza numerosa hanno raccontato più di molte parole il senso di smarrimento per una perdita che molti faticano ad accettare. L’addio ad Alessandro Forlini ha assunto così il carattere di un momento collettivo, vissuto con rispetto e partecipazione.
La presenza di tanti cittadini ha testimoniato la vicinanza alla famiglia e il desiderio di condividere un dolore che ha attraversato Sant’Egidio e i centri limitrofi. La Val Vibrata, spesso unita nelle occasioni pubbliche e nei passaggi più significativi della vita del territorio, si è ritrovata questa volta per un saluto doloroso, ma profondamente sentito.
Amministratori locali e regionali alla cerimonia
All’interno e all’esterno della chiesa erano presenti numerosi rappresentanti delle istituzioni locali. Diversi sindaci del comprensorio vibratiano hanno partecipato alla funzione, alcuni con la fascia tricolore, a sottolineare il carattere pubblico e comunitario del momento. Accanto a loro anche ex amministratori, consiglieri regionali e l’assessore regionale D’Annuntiis.
La partecipazione istituzionale non ha tolto spazio alla dimensione più intima del lutto, ma ha evidenziato quanto la notizia della scomparsa di Forlini abbia superato i confini del singolo Comune. Sant’Egidio alla Vibrata, in questa circostanza, è diventata il centro di un abbraccio più ampio, arrivato da tutta l’area teramana al confine con le Marche.
Un saluto segnato da discrezione e commozione
La cerimonia si è svolta in un’atmosfera di grande raccoglimento. Non ci sono stati eccessi, ma una partecipazione misurata, fatta di sguardi, silenzi e vicinanza. In molti hanno voluto esserci per rendere omaggio ad Alessandro Forlini e per manifestare solidarietà ai suoi cari in un momento particolarmente difficile.
Per Sant’Egidio e per la Val Vibrata resta il ricordo di una giornata di dolore condiviso, nella quale la comunità ha espresso il proprio cordoglio con una presenza ampia e rispettosa. Un addio che ha lasciato il segno e che ha confermato, ancora una volta, la forza dei legami nei piccoli centri del territorio teramano.







