A Sant’Egidio alla Vibrata l’amministrazione comunale ha tracciato un primo quadro dell’attività portata avanti nei primi 20 mesi di mandato, soffermandosi soprattutto su pianificazione del territorio, lavori pubblici e interventi legati al mondo della scuola. Un aggiornamento che interessa anche l’area della Val Vibrata e, più in generale, il Teramano, per i possibili riflessi sullo sviluppo del comprensorio.

Nel bilancio illustrato dal sindaco Annunzio Amatucci, uno dei capitoli centrali riguarda la variante al Piano regolatore, indicata come uno degli strumenti su cui il Comune sta lavorando per chiudere pendenze rimaste aperte e dare un assetto più definito ad alcune situazioni urbanistiche ancora irrisolte.

Variante al Piano regolatore a Sant’Egidio alla Vibrata

Tra i temi messi in evidenza dall’esecutivo c’è dunque l’urbanistica. La revisione del Piano regolatore viene presentata come un passaggio ritenuto strategico per affrontare nodi rimasti sospesi e per programmare con maggiore chiarezza le scelte future. Si tratta di un fronte particolarmente delicato per un territorio come quello vibratiano, dove l’organizzazione degli spazi urbani e produttivi incide direttamente sulla qualità della vita e sulle prospettive economiche locali.

L’amministrazione ha inserito questo lavoro in un percorso più ampio di riordino e definizione degli strumenti comunali, con l’obiettivo di rendere più lineare la gestione delle pratiche e delle trasformazioni del territorio.

Opere pubbliche e cantieri avviati nel territorio vibratiano

Un altro punto richiamato nel resoconto riguarda l’avvio di cantieri considerati di rilievo per la cittadina. Il riferimento è a opere pubbliche ritenute significative sotto più aspetti, sia per i servizi sia per l’impatto sul tessuto urbano. Nel fare il punto sull’attività amministrativa, il sindaco ha richiamato proprio l’avanzamento di questi interventi come uno dei risultati principali della fase iniziale del mandato.

Il tema dei lavori pubblici resta centrale anche per molti Comuni della provincia di Teramo, da Giulianova alla costa teramana fino all’entroterra, dove la capacità di aprire e portare a conclusione i cantieri è spesso uno degli indicatori più osservati dai cittadini. In questo contesto, Sant’Egidio prova a collocare la propria azione amministrativa in una prospettiva di rafforzamento delle infrastrutture e dei servizi locali.

Scuole, sociale e cultura tra le priorità del Comune

Nel quadro presentato dall’amministrazione trovano spazio anche gli obiettivi raggiunti o avviati sul versante scolastico, sociale e culturale. Si tratta di ambiti che il Comune indica tra le priorità di questi primi mesi, accanto alle questioni più strettamente tecniche legate a urbanistica e opere. L’attenzione alle scuole viene affiancata a un’impostazione che punta a rafforzare i servizi rivolti alla comunità e le iniziative in campo culturale.

Il messaggio che emerge dal bilancio di metà percorso è quello di un’attività distribuita su più livelli: dai cantieri alla programmazione urbanistica, fino ai settori che incidono maggiormente sulla vita quotidiana delle famiglie.

Il bilancio dopo 20 mesi di amministrazione

A venti mesi dall’insediamento, il sindaco Amatucci ha quindi riassunto le direttrici principali dell’azione amministrativa, rivendicando il lavoro svolto finora e indicando nei prossimi passaggi urbanistici e nei lavori in corso alcuni dei dossier più importanti per Sant’Egidio alla Vibrata. Un passaggio politico-amministrativo che offre anche una fotografia dello stato dei programmi comunali in una delle realtà più rilevanti della Val Vibrata.

Per i lettori del territorio teramano, compresa l’area di Giulianova, il punto su Sant’Egidio rappresenta un aggiornamento utile su un Comune che ha un ruolo importante negli equilibri dell’entroterra provinciale, soprattutto per i collegamenti con la costa e con gli altri centri della vallata.