Ad Alba Adriatica è entrata nella fase operativa una nuova azione di tutela dell’arenile nella parte settentrionale della riviera. L’intervento, avviato nella mattinata di martedì 9 giugno, riguarda il ripascimento della spiaggia con materiale sabbioso proveniente da terra, destinato a essere distribuito lungo il tratto interessato dell’arenile.
Si tratta di un’operazione attesa sulla costa vibratiana, in una zona che negli ultimi anni è stata al centro di interventi per contenere gli effetti dell’erosione marina. La presenza delle scogliere consente ora di procedere con un ripascimento protetto, pensato per rendere più stabile il materiale conferito e favorire una migliore conservazione della spiaggia.
Intervento finanziato dalla Regione Abruzzo
Il progetto è sostenuto da un finanziamento regionale pari a 200mila euro. Le risorse sono destinate alla movimentazione e alla posa di circa 4.950 metri cubi di sabbia, che verranno impiegati per rinforzare il litorale nord di Alba Adriatica.
L’operazione rientra nel quadro delle attività di difesa della costa che interessano diversi comuni del litorale teramano, da Martinsicuro fino a Giulianova, passando per Tortoreto e Alba Adriatica. In queste località la tenuta degli arenili rappresenta un tema centrale sia per la sicurezza del territorio sia per l’economia turistica, soprattutto in vista della stagione estiva.
Ripascimento protetto grazie alle scogliere
La caratteristica principale dell’intervento è legata alla presenza delle opere di protezione a mare. Le scogliere, già realizzate nel tratto interessato, permettono di ridurre la dispersione della sabbia e di rendere più efficace il ripascimento rispetto a un semplice conferimento sull’arenile esposto direttamente alle mareggiate.
Il materiale utilizzato non proviene dal dragaggio in mare, ma da sabbia terrestre selezionata per essere compatibile con la destinazione prevista. La sua distribuzione sull’arenile ha l’obiettivo di restituire ampiezza alla spiaggia e migliorare le condizioni del tratto nord della riviera albense.
Una misura utile per il turismo della Val Vibrata
Per Alba Adriatica, località balneare tra le più frequentate della Val Vibrata, la cura dell’arenile è un elemento essenziale dell’offerta turistica. La spiaggia rappresenta infatti una risorsa primaria per stabilimenti, attività ricettive, pubblici esercizi e servizi legati all’accoglienza.
Il periodo scelto per l’avvio dei lavori coincide con l’ingresso nella fase più intensa della stagione balneare. L’obiettivo è quindi intervenire in tempi utili sul tratto interessato, compatibilmente con le esigenze operative del cantiere e con la fruizione della riviera da parte di residenti, turisti e operatori.
Attenzione alta sulla costa teramana
Il tema dell’erosione costiera continua a riguardare buona parte del litorale della provincia di Teramo. Le amministrazioni locali e la Regione sono chiamate a programmare interventi capaci di rispondere a esigenze diverse: protezione degli arenili, salvaguardia delle infrastrutture vicine al mare e sostegno a un comparto turistico che incide in modo significativo sull’economia del territorio.
Il ripascimento in corso ad Alba Adriatica si inserisce in questo scenario e sarà osservato con attenzione anche dagli altri centri della costa teramana, compresa Giulianova, dove la gestione degli equilibri tra mare, spiaggia e attività turistiche resta un tema di interesse costante per cittadini e operatori.

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