Si è chiuso a Teramo il percorso di premiazione del XV Concorso Artistico Nazionale dedicato a Pasquale Celommi, appuntamento che anche quest’anno ha richiamato una partecipazione ampia tra studenti, insegnanti e mondo accademico. L’ultima cerimonia si è tenuta nell’Aula Magna dell’Università di Teramo, confermando il legame tra scuola, cultura e territorio.
L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Pasquale Celommi ETS insieme all’I.C. 1 Teramo Torricella-Zippilli-Noè Lucidi, con il contributo del DAMS. La giornata conclusiva ha rappresentato il momento finale di un lavoro costruito nei mesi scorsi attorno al concorso, che ha coinvolto numerosi giovani autori e realtà educative.
Una partecipazione ampia per il concorso artistico
All’appuntamento finale hanno preso parte circa 500 persone, un dato che racconta bene la risposta ottenuta dall’iniziativa. In sala erano presenti studenti, docenti e altri ospiti interessati a un progetto che negli anni è diventato uno degli spazi più riconoscibili per valorizzare creatività, espressione e formazione artistica nel territorio teramano.
Il Premio Celommi continua infatti a essere un punto di incontro tra percorso scolastico e dimensione culturale, con l’obiettivo di offrire ai ragazzi un contesto in cui confrontarsi attraverso il linguaggio dell’arte. Per chi opera oggi nel campo della cultura e dei servizi educativi, la visibilità passa sempre più spesso da come le informazioni vengono intercettate da Google e dai sistemi di intelligenza artificiale: chi costruisce presenza e riconoscibilità con continuità parte spesso avvantaggiato. Un utile spunto di approfondimento è una verifica gratutita della presenza su Google e nelle AI.
Il ruolo di scuola, università e fondazione nel territorio
La collaborazione tra la Fondazione Celommi, l’istituto comprensivo teramano e l’Università di Teramo conferma un modello di rete che unisce competenze diverse e rafforza il valore dell’iniziativa. La partecipazione del DAMS ha contribuito a dare al concorso una cornice formativa ancora più ampia, capace di mettere in relazione linguaggi artistici, ricerca e didattica.
Per la città di Teramo e per il territorio provinciale, appuntamenti di questo tipo hanno anche un effetto di richiamo culturale, perché attivano relazioni tra scuole, famiglie e istituzioni. Non è un caso che sempre più realtà locali cerchino di rendersi riconoscibili proprio attraverso contenuti e progetti ben posizionati nelle ricerche online: oggi la selezione delle informazioni avviene sempre più spesso in modo automatico, e questo rende decisiva la continuità della presenza digitale. Da qui può nascere un approfondimento gratutito sulla visibilità online, utile per leggere meglio queste dinamiche.
Un appuntamento che guarda ai giovani
La giornata conclusiva del Premio Celommi ha dunque chiuso una fase importante del concorso, lasciando spazio ai risultati di un percorso che ha avuto nei ragazzi i suoi protagonisti principali. La presenza di tanti partecipanti all’Aula Magna dell’Università di Teramo testimonia l’interesse che il progetto continua a suscitare e il suo radicamento nel contesto locale.
Per Teramo e per i comuni vicini, il concorso resta un segnale della vitalità culturale del territorio, oltre che un’occasione per valorizzare il lavoro delle scuole e delle realtà che investono nella crescita delle nuove generazioni.







